LA DENUNCIA

Bollette C.a.s.e e transazione milionaria, De Matteis: «esposto alla Corte dei conti»

Scettico anche gianni padovani (Riformisti)

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PROGETTO CASE L'AQUILA

L’AQUILA. Rischio default del Comune dell’Aquila, causa mancato pagamento delle utenze condominiali del Progetto C.A.S.E. e M.A.P.?

 Ne è certo l’assessore Lelio De Santis. Nei giorni scorsi Enel Energia ha ceduto il credito vantato nei confronti del Comune dell'Aquila, relativo al mancato pagamento delle fatture riguardanti la fornitura di energia elettrica e gas metano delle utenze condominiali di Case e Map, a Banca Sistema. Il debito ammonta a 7,9 milioni e la Giunta comunale con voto unanime ha deciso di autorizzare la transazione stragiudiziale per l'importo complessivo di 9,1 milioni (interessi inclusi). 

  Enorme dunque il debito che si è generato negli anni con Enel Energia s.p.a., e si è fatto pagare agli utenti interessati un costo dell’energia elettrica e di gas metano elevatissimo a seguito dell’ingresso del Comune dell’Aquila nel regime di salvaguardia, il cosiddetto “mercato dei morosi”, ove il costo dell’energia elettrica e del gas metano è maggiorato del 40%-50% rispetto ai costi standard.

«Realtà verificatasi solo perché non si è intervenuti in tempo utile a saldare i conti dovuti», denuncia Gianni Padovani,                capogruppo Socialisti Riformisti, «solo perchè per anni, come personalmente ho ripetutamente sottolineato loro, si è continuato a sottovalutare la gravità della problematica oggi giunta al suo apice e pertanto non più occultabile. Il Comune dell’Aquila, e di conseguenza i cittadini aquilani dimoranti nel Progetto C.A.S.E e nei M.A.P., a causa di tale maggiorazione stanno attualmente pagando e dovranno continuare a pagare delle bollette molto più salate rispetto ai cittadini che vivono nelle proprie abitazioni private».

Padovani chiede all’assessore che si adoperi affinchè si eviti che queste cifre continuino a lievitare in maniera spropositata, anticipando, come Comune, le spese correnti dell’energia elettrica e del gas metano verso Enel Energia s.p.a., vale a dire facendosi provvisoriamente carico del pagamento delle bollette che vanno da ottobre 2014 ad oggi e che non rientrano nella delibera relativa alla transazione stragiudiziale per non essere più moroso nei confronti di Enel Energia s.p.a.

Si sarebbe così nella possibilità di poter tornare a rinegoziare nuovi contratti di fornitura nel mercato libero con CONSIP (Concessionaria Servizi Informativi Pubblici), o trattare con altre Società di fornitura di energia elettrica e gas metano: «Enel Energia s.p.a. non deve essere necessariamente vista come unica referente», dice Padovani.

«Solo in questo modo i cittadini aquilani del Progetto C.A.S.E. e dei M.A.P. potrebbero tornare a pagare un costo dell’energia elettrica e del gas adeguato e conforme: allora sì sarebbe corretto parlare di giustizia sociale».

 Scettico sulla gestione di questa vicenda anche Giorgio De Matteis che fa sapere che sta «analizzando anche il parere rimesso dal segretario generale Pirozzolo e dall'avvocato De Nardis, per valutare l'opportunità di trasferire l'intera documentazione alla Procura giurisdizionale della Corte dei Conti. Quindi, l'assessore De Santis ci comunica, dopo averlo negato più volte, che il Comune è a rischio fallimento».

«Questa transazione per 9 milioni di euro, votata dalla Giunta presieduta da Cialente e ratificata dal segretario generale Pirozzolo, sbagliata nell'impostazione delle procedure, sta esponendo il Comune alla impossibilità di pagare 32 rate di circa 290.000 euro l'una, perché come era facile prevedere i soldi, che dovrebbero rientrare dagli inquilini morosi, non sono sufficienti per saldare il debito».

«Questa sciatteria e superficialità dell'amministrazione Cialente - prosegue l'esponente politico di opposizione - rischia di gravare sulle tasche dei cittadini, già spogliate dalle gabelle imposte dal Sindaco e dai suoi sodali. Ho chiesto, pertanto, un Consiglio comunale straordinario anche perché, avendo interessato i revisori dei conti, non ci si debba trovare di fronte alla gravità della cosa - conclude - Vorrei, poi, far notare che l'assessore De Santis si è guardato bene dal votare la delibera di transazione. Nei prossimi giorni farò in modo che i cittadini aquilani sappiano con certezza l'evolversi della situazione».