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Sasi, Di Stefano: «Assunzioni facili, revisori dei conti chiariscano»

Il sito ufficiale, alla voce trasparenza, è completamente vuoto

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ACQUA TORBIDA

LANCIANO. Assunzioni “pilotate politicamente”  e troppo facile all’interno della Sasi?

 Ne è certo il deputato Fabrizio Di Stefano che punta il dito contro la gestione della società che si occupa del servizio idrico integrato in 92 comuni della provincia di Chieti.

«In merito alle dinamiche del personale assunto all’interno della Sasi – ha spiegato ieri Di Stefano nel corso di una conferenza stampa – registro che, mentre si continua a perdere cause con le vicissitudini di ex dipendente della società, licenziato illegittimamente (vedi il caso di Giovanni D’Orsogna Bucci),  si tenta, dall’altro lato, distabilizzare una sessantina di assunzioni a tempo determinato».

«Fa riflettere che tra tempi determinati e consulenze – prosegue l’onorevole – ci siano diverse figure che hanno una rilevanza politica,  e mi riferisco a sindaci e amministratori dell’area ortonese, frentana  e vastese, dei comuni che hanno diritto di voto nell’assemblea della Sasi, ma anche a dirigenti di partito, sempre di centrosinistra».

Insomma qualcosa non va. E il sito ufficiale non aiuta nemmeno a scoprire i nomi delle persone scelte in quanto la sezione trasparenza è priva di documenti.

«E’ strano», continua ancora il deputato, «che numerose fra queste figure, sempre di centrosinistra, siano quindi legate alla Sasi in maniera diretta proprio perché amministratori pubblici o indiretta, perché parenti di altrettanti amministratori o di ex dirigenti del consorzio acquedottistico  Tanto più che queste procedure sono state effettuate senza alcun criterio di selezione».

E Di Stefano racconta che alcuni di questi «si recano anche a votare i bilanci della Sasi stessa, con un evidente conflitto di interesse. In una posizione già complicata finanziariamente dell’ente poi – ha concluso il parlamentare –  sembra si stia provvedendo anche ad esternalizzare la mansione dei letturisti, per cui gli attuali dipendenti deputati a tale mansione verrebbero impiegati in altre funzioni sempre nella Sasi e quindi senza sgravio di bilancio, ma ,anzi, aumentando la spesa dei costi afferenti alla nuova società che dovrebbe svolgere tale mansione».

Il parlamentare domanderà agli amministratori del centrodestra di  chiedere gli opportuni chiarimenti ai revisori dei conti e in base alle loro risposte «mi muoverò di conseguenza».