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Farmacia comunale Montesilvano, Pd: «patrimonio per l’azienda speciale»

La minoranza contesta le scelte della giunta Maragno

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Farmacia comunale Montesilvano, Pd: «patrimonio per l’azienda speciale»

MONTESILVANO. Inizia un percorso nuovo per il Partito Democratico, attraverso «l’adozione di un metodo di lavoro condiviso e partecipato» che vede impegnato il gruppo consiliare e il gruppo dirigente del partito.

Ieri, al 4 piano del Palazzo di Città, ha avuto luogo il primo di un ciclo di incontri, che si terranno in maniera periodica, in preparazione dei consiglio comunali. Temi affrontati: il bando di affidamento in concessione della farmacia comunale e la scuola civica di musica. 

L’amministrazione ha ritenuto di rivedere l’attuale modalità di gestione della farmacia comunale e il Pd non condivide questa linea: «la scelta di darla in gestione ad un privato presuppone la perdita di funzione pubblica della stessa avviando un percorso spinto di privatizzazione dei servizi a rilevanza pubblica. Scelta ravvisata già nella carenza dell’offerta tecnica del bando, che non contempla tra le proposte di gestione considerazioni di servizi aggiuntivi al cittadino».

Gli unici servizi integrati in cui sarà impegnato il concessionario sono relativi all’ADI e consegna dei farmaci a domicilio, con il coinvolgimento in via prioritaria dell’Azienda speciale. 
«Pur consci delle gravi situazioni economiche-finanziarie che caratterizzano oggi gli enti locali, questa scelta rimarca la miopia e l’assenza di strategia dell’attuale Amministrazione», ha ribadito il Pd. 
«La farmacia, patrimonio del PD, fu realizzata per dare supporto economico all’azienda speciale, che, in quanto ente erogatore di servizi sociali per la collettività, costituisce un elemento di spesa importante per il Comune».

L’idea del Partito Democratico era quella di consentire, come tra l’altro il bando contempla invece per il privato, la possibilità di una riallocazione a ridosso o – eventualmente  internamente al DSB, un soggetto che eroga annualmente più di 18.150 prestazioni e dunque che avrebbe consentito di introitare risorse importanti, oltre che a mettere a disposizione un ulteriore servizio agli utenti. Inoltre siccome l’area, con l’aumento demografico, avrebbe potuto accogliere un’ulteriore farmacia, quella attuale poteva essere messa a bando ad un privato realizzando un ulteriore utile. «Con questa scelta invece verranno a farne le spese i servizi erogati dall’azienda speciale», dicono i consiglieri di minoranza. 
La scuola civica di musica, una realtà voluta dalle amministrazioni di centro-sinistra, oltre ad avere subito un taglio di diverse migliaia di euro di trasferimenti, ravvisa una situazione di «indeterminazione, immobilismo e precarietà inaccettabili».

«Diversamente dagli anni passati, in cui le iscrizioni all’anno accademico si riaprivano il primo settembre e il primo ottobre prendevano il via le lezioni», contesta il Pd, «ad oggi siamo già a metà mese e tutto tace. 
Indeterminazione anche per il personale impiegatizio, che avendo il contratto scaduto sta a casa e non sa quando e in quale modalità riprenderà a lavorare, se tramite agenzia interinale o addirittura con le partite iva. Ci aspettavamo di più da un amministrazione che si sta solo limitando in maniera prefettizia a tagliare e privatizzare, senza lungimiranza alcuna, quanto di buono è stato realizzato dalle passate amministrazioni di centro-sinistra, discapito del cittadino e della collettività».