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Tari nel Vastese, «una mazzata da 500 euro per i pensionati»

Turdò protesta: «serve una soluzione»

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BILANCIO, SPESE, TASSE,

VASTO. «Le bollette della TARI sono un’altra mazzata sui cittadini dell’Alto Vastese».

La denuncia arriva da Antonio Turdò, candidato al Parlamento Europeo con la lista Scelta Europea.
In questi giorni stanno arrivando le bollette della TARI ( tassa smaltimento rifiuti) riferiti al ruolo dell’anno 2014, da parte dell’Unione dei Comuni del Sinello che rappresentano un’altra mazzata sui cittadini che abitano i Comuni dell’Alto Vastese. L’Unione fa servizio di smaltimento dei rifiuti nei comuni di Guilmi, Carpineto Sinello, Carunchio, Torrebruna, Celenza sul Trigno, Palmoli ecc. 

La tassa in alcuni  casi è arrivata a 400/500 euro che nei casi di titolari di pensioni abbastanza basse «rappresenta un vero atto di macelleria sociale sulla povera gente», continua Turdò.
«Questa tariffazione non ci piace e lo abbiamo detto subito».

Il Comitato NO-TARES ha prodotto un referendum a Carunchio, vinto a stragrande maggioranza (quasi il 99% dei partecipanti). «Questa tassa non è rispettosa di nessuna delle peculiarità degli abitanti dell’alta montagna. Non tiene da conto del reddito, non tiene da conto della composizione del nucleo familiare , non tiene da conto della residenza anagrafica ma come si fa a far pagare la stessa immondizia prodotta da un anziano solo oppure da un nucleo di 5 persone. E’ ora di mettere in campo una proposta alternativa a questa tassa ingiusta».

Turdò propone che la tassa abbia un collegamento diretto al nucleo familiare, in modo da privilegiare i mono nuclei o anziani che vivono soli.

«Poi una domanda ci poniamo in modo sempre più pressante ma come è possibile che una popolazione che fa la differenziata in modo assoluto con percentuali che sfiora il 70% del conferito non abbia nessun risparmio anzi la tariffa è arrivata a quasi 1,30 a mq? Una vera e propria mazzata».