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Regione. Delega a Bracco, «D’Alfonso non l’ha mai formalizzata»

I dubbi di Forza Italia: «nuova prassi del presidente, la delega orale»

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Regione. Delega a Bracco, «D’Alfonso non l’ha  mai formalizzata»

Leandro Bracco

 


L’AQUILA. Quell’incarico gli è costato il posto tra i consiglieri del Movimento 5 Stelle ma a distanza di mesi non è stato ancora formalizzato.

Il caso Leandro Bracco ha fatto discutere per settimane e costò al diretto interessato l’espulsione dal Movimento direttamente dallo staff di Grillo.

Ma che ne è oggi di quella nomina (accettata subordinando la decisione alla permanenza tra le opposizioni) che ha fatto perdere ai pentastellati un proprio uomo che si dichiarò pronto a collaborare con D’Alfonso?

Lo rivela Forza Italia che ironizza: «il Governatore ha istituito una nuova prassi: quella della delega orale».

 A sei mesi dall’annuncio (era il 10 marzo 2015), infatti, «non esiste a tutt’oggi agli atti alcuna delega al consigliere regionale Leandro Bracco a Cultura, Estetica e Creatività altro non sono che tre parole, indiscutibilmente suggestive, mai messe nero su bianco».

Eppure il consigliere di minoranza pareva pronto, già a poche ore dalla ‘chiamata’, a firmare la delega e cominciare a lavorare «per il bene degli abruzzesi». Ma cosa è successo? Cosa si è inceppato?

Eppure sembrava una questione «urgente» come spiegò in Consiglio quel giorno lo stesso D’Alfonso  lanciando la ‘proposta indecente’ adulando il grillino per la sua preparazione e spiegando di averlo stimato nell'attività fin qui svolta : «non penso che questa convergenza sia irriguardosa». Inoltre il governatore annunciò che avrebbe voluto coinvolgere anche altri consiglieri di minoranza nel suo governo dalle larghissime intese: «mi piacerebbe incastrare Febbo all’Agricoltura», ma Febbo subito disse «no, grazie».

«La nostra – spiegano oggi gli esponenti di Forza Italia – non è una polemica nei confronti del consigliere Bracco, al quale riconosciamo di aver rispettato il mandato di consigliere di minoranza anche nella seduta dell’11 agosto, ma una semplice e doverosa presa d’atto: la delega che a Bracco, peraltro, è costata l’espulsione dal Movimento 5stelle non è mai stata formalizzata. Quello che più stupisce – concludono i consiglieri di Forza Italia – è che un presidente di Regione, nel tentativo disperato di rimanere a galla, possa continuare a distribuire generosamente deleghe inesistenti senza che alcuno avverta l’esigenza di domandarsi pubblicamente come possa essere tollerato un comportamento che, oltre che istituzionalmente scorretto, prende sistematicamente in giro non soltanto il collega di turno, il consiglio regionale e gli operatori dell’informazione, ma tutti gli abruzzesi. Da oggi in poi – concludono i rappresentanti del gruppo di Forza Italia – sarà chiaro a chiunque il reale valore delle parole, degli impegni e degli annunci del presidente pro tempore della Regione Abruzzo».