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Chieti, consiglio comunale urgente ma i consiglieri non possono esaminare i documenti

Oggi l’approvazione delle tariffe dei servizi comunali»

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Umberto Di Primio

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CHIETI. Il Movimento 5 Stelle di Chieti denuncia l'atteggiamento di «assoluta prevaricazione» tenuto dal sindaco di Chieti e dalla Giunta in occasione della convocazione del Consiglio comunale di oggi.
 La convocazione è stata richiesta dal sindaco con straordinaria urgenza, quindi con preavviso di sole 24 ore, attesa la necessità di approvare le nuove tariffe per i servizi comunali ed inviarle al Ministero Economia e Finanze entro la scadenza prevista del 31 luglio.
«Tale modalità di convocazione rappresenta l'ennesimo sopruso ai danni della minoranza e dei cittadini», denunciano i grillini. «In questo modo infatti, ci viene negata, di fatto, la possibilità di esaminare i documenti che sono alla base delle delibere adottate dal dirigente comunale; di interagire con assessore e dirigenti per partecipare ai lavori propedeutici alla adozione delle delibere; per avanzare le nostre proposte sulla tariffa puntuale per la TARI o sul baratto amministrativo».
Secondo i 5 Stelle si tratta di una forzatura dello Statuto e del Regolamento «perché non può giustificarsi la straordinaria urgenza della convocazione con la necessità di rispettare una scadenza normativa che doveva essere ben nota al sindaco ed ai dirigenti che evidentemente, hanno avuto di meglio da fare, anziché predisporre le delibere per tempo e con la partecipazione attiva del Consiglio comunale».
Ma i grillini attaccano ancora: «si tratta di una procedura illogica e finanche illegittima poiché non si possono approvare tariffe che incideranno sul bilancio preventivo 2015 senza aver approvato il consuntivo 2014».

 I pentastellati avvertono: «ci opporremo con tutti i mezzi a nostra disposizione all'approvazione dell'ennesimo, significativo, aumento della TARI che anziché diminuire in virtù della raccolta differenziata, continua ad incidere sempre più negativamente, sui bilanci già tartassati delle famiglie».

 E in queste ore protesta anche l’Altra Chieti: «facendo una comparazione fra il piano 2015 ed il resoconto 2014 si evidenzia una previsione di aumento globale di introiti da parte del Comune, di oltre 1 milione di euro a parità, se non a diminuzione, di utenti. È già questo un dato alquanto strano, considerando i risultati della raccolta differenziata che questa amministrazione sbandiera come esempio di “buona amministrazione” e  “ottimo” servizio alla cittadinanza. Peccato che questo ottimo servizio in realtà si traduca, per gli ignari cittadini, in un aumento immotivato della tassazione».
Leggendo la delibera L’Altra Chieti ha scoperto che alla cittadinanza residente nelle zone esentate dalla TARI (Casoni, Via Penne, Via Di Vittorio, Via Custoza, Via Auriti, primo tratto Via Pomilio, Buonconsiglio, Zona Industriale, Valle Para) si aggiungeranno i residenti nel raggio di mille metri dalla discarica incendiata di Colle Marconi (mille metri in linea d’aria sono tanti e ricomprendono anche quartieri popolosi) che avranno una riduzione della TARI pari solo al 50%. A tutte le cittadine ed i cittadini che vivono nelle citate zone va tutta la nostra solidarietà; spesso le loro condizioni di vita rasentano l’insostenibilità ed i loro averi e beni, frutto di vite di lavoro, sono stati oggetto di una svalutazione inaccettabile».