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Consiglio Comunale, approvato il nuovo piano di emergenza comunale

Scorrano: «giunta riveda le tariffe delle mense scolastiche»

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COMUNE DI MONTESILVANO

MONTESILVANO. Si è aperta con l’approvazione del nuovo piano di alienazione e valorizzazione dei beni immobili di proprietà comunale per l’anno 2015 la seduta odierna del Consiglio Comunale di Montesilvano.

L’assise ha anche approvato la delibera di Giunta dello scorso 17 luglio relativa ai lavori di somma urgenza sulla chiesa della Madonna della Neve dovuti all’alluvione che ha colpito Montesilvano lo scorso 5 e 6 marzo. Nello specifico gli interventi, dell’importo di oltre 121.000 euro, riguardano il muro di contenimento posto proprio a confine con l’antica chiesa del borgo, staticamente compromesso dall’ondata di maltempo.
L’assise ha inoltre approvato all’unanimità il nuovo piano di emergenza comunale. Dopo 7 anni dal suo ultimo aggiornamento il nuovo piano, che ha ottenuto anche il plauso dal Centro funzionale d’Abruzzo, entrerà ora in funzione.  

Esso prende in considerazione i rischi del territorio, distinguendoli in idrogeologici, sismici, di incendi boschivi e legati a neve o valanghe. Nel piano vengono indicati i soggetti da coinvolgere e  le modalità di intervento per ogni singola situazione.  Nel territorio sono stati individuati 36 edifici strategici, ossia delle strutture ricettive che verranno messe in funzione in caso di necessità. Si tratta del Municipio, in quanto sede del Coc, il centro operativo comunale, scuole, impianti sportivi e il Palacongressi.

Ad essi si aggiungono 24 aree di attesa tra piazze e parcheggi, due di accoglienza, ossia gli stadi Speziale e Mastrangelo, e due di ammassamento, ovvero il giardino di via Gramsci e il parcheggio del Cormorano lungo corso Umberto. Tutti questi luoghi sono stati individuati tenendo conto della facilità di accesso e della loro localizzazione, così da coprire l’intero territorio della città. Nel Piano sono indicati anche i 10 responsabili delle funzioni di supporto, individuati con delibera di Giunta dello scorso marzo, nei dirigenti comunali.

LE TARIFFE DELLA MENSA

Ma ieri i lavori del Consiglio sono stati momentaneamente interrotti dalle mamme di Montesilvano che non ci stanno alle nuove tariffe della mensa.

Il consigliere Daniele Scorrano,  ricorda la sentenza del TAR Toscana n.559 dell’11 aprile 2013 che mette in seria discussione il sistema adottato dalla gran parte dei comuni italiani, sistema che prevede la modulazione delle tariffe della mensa scolastica in base agli scaglioni risultanti dall’Indicatore “ISEE” come è anche riportato nella Delibera di Giunta n.132 del 14/07/2015 del Comune di Montesilvano.
«Tale sentenza», spiega Scorrano, «anzitutto afferma che non v’è dubbio che la refezione scolastica sia qualificabile come servizio pubblico. Essa infatti è assunta dall’Amministrazione intimata con la finalità di favorire ed agevolare la frequenza delle scuole dell’infanzia ed elementari presenti nel proprio territorio. 
Ricorrono quindi, sia l’elemento soggettivo, ossia la riferibilità dell’attività di refezione scolastica ad un ente pubblico, sia l’elemento oggettivo e cioè la finalizzazione dell’attività medesima a scopi di generale interesse, consistenti nell’agevolazione della frequenza scolastica sul territorio».
Ciò tuttavia, non basta per dare legittimità ad un sistema di differenziazione nell’accesso ai servizi in base alle condizioni economiche risultanti dall’ISEE, laddove esso é legittimo – questo in sostanza il ragionamento dei giudici del TAR- intanto in quanto sia prevista per l’accesso a prestazioni o servizi sociali assistenziali. 
La refezione scolastica non rientra nell’ambito dei servizi sociali. Essa infatti non è finalizzata al superamento di specifiche situazioni di bisogno o di difficoltà delle persone, ma è rivolta alla generalità dei minori frequentanti le scuole dell’infanzia ed elementari nel territorio comunale. Il TAR conclude quindi rilevando che effettivamente risulta violato l’art. 1 del d.lgs. 109/1998, il quale limita l’utilizzo dei criteri unificati di valutazione della situazione economica ai richiedenti prestazioni o servizi sociali assistenziali.
«Il ragionamento seguito dai giudici del TAR», continua Scorrano, «con l’innovativa sentenza non fa una piega, anzi, se prendiamo in considerazione il nostro sistema fiscale, ad alta evasione/elusione come è noto, il sistema di modulazione adottato anche dal Comune di Montesilvano,  rischia di penalizzare sempre i soliti, ovvero i cittadini che dichiarano effettivamente tutto quanto guadagnano, a vantaggio dei soliti “furbi” che anche in questa occasione si vedono potenzialmente applicare tariffe più ridotte proprio a causa del loro illecito». Alla luce di tale sentenza Scorrano si augura che l’Amministrazione Comunale «non voglia avventurarsi in pericolose interpretazioni e soprattutto dalla mobilizzazione odierna e quella futura, delle tante famiglie di Montesilvano che usufruiscono del servizio Mensa e del Trasporto Scolastico in detto Comune, mi auguro che il Sindaco Maragno tutta la Giunta e i Consiglieri di Centro Destra vogliano rivedere le loro posizioni onde evitare bracci di ferro inutili, che porterebbero a derive giudiziarie che sicuramente non gioverebbero a nessuno, men che meno a tutta la città».