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Teramo, batosta in arrivo per i cittadini: «raffica di multe per far cassa»

La denuncia di Manola di Pasquale (Pd)

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Teramo, batosta in arrivo per i cittadini: «raffica di multe per far cassa»

TERAMO. «L’amministrazione Brucchi pensa di fare cassa e chiudere il bilancio sulla “pelle” dei cittadini Teramani».

La denuncia arriva dalla capogruppo del Pd, Manola Di Pasquale, che contesta le ultime manovre dell’amministrazione di centrodestra e prevede una ‘mazzata’ in arrivo per i cittadini.

Così se il Comune non può aumentare le tasse già previste nella loro aliquota massima,  prevede di migliorare  le entrate con le contravvenzioni per  violazione norme  codice della strada.

Nel nuovo bilancio preventivo, che verrà in consiglio giovedì,  si prevede infatti un aumento delle entrate da multe di oltre  1.200.000, si passa da una previsione per l’anno 2014 di 740.000 euro ad una previsione per l’anno  2015 di 2.040.000 euro.
«Ovviamente  manco a dirlo», sottolinea Di Pasquale, «tutto merito delle contravvenzioni per accessi non autorizzati nella zona ZTL; sono state elevate oltre 15.000 contravvenzioni in appena 4 mesi, e nonostante si stia procedendo con annullamenti parziali, la previsione di incasso è di oltre 1.200.000 di euro : una manna dal cielo per le casse disastrate del comune».

Ma Di Pasquale sottolinea come vengano  definitivamente eliminate dal bilancio le spese per il servizio di pulizie immobili comunali per 440.000 euro e per la manutenzione verde pubblico per 240.000 euro: «alcuna speranza per i dipendenti Team messi in cassa integrazione, se non ricollocati in altri servizi , tra breve perderanno il posto di lavori definitivamente».
E le tasse TASI , IMU, TARI restano nella previsione massima già deliberata nell’anno precedente, non sono previste riduzioni per le famiglie con figli proprietari di prime case nonostante gli impegni pubblici assunti dal sindaco e dal suo assessore.

Tagli ai costi della politica? «Solo fumo negli occhi», insiste Di Pasquale: «gli assessori rimangono nel numero massimo e le indennità tagliate del  20% ma solo per sei mesi. In termini  monetari parliamo di appena 44.000 euro. Insomma, la classe politica mantiene i suoi privilegi e  i cittadini teramani  spremuti come limoni  continuano ad impoverirsi,  sotto gli occhi indifferenti del sindaco Brucchi e della sua inutile maggioranza».