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Legge vita indipendente, disabili in Regione: «pronti a gesti eclatanti»

Oggi si discute l’interpellanza del Movimento 5 Stelle

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Legge vita indipendente, disabili in Regione: «pronti a gesti eclatanti»

ABRUZZO. Ma i soldi ci sono o non ci sono?

Vogliono capirlo con precisione i disabili del movimento vita indipendente Abruzzo che a dicembre scorso hanno occupato la sede regionale di viale Bovio per il finanziamento della legge regionale  57 /2012 la quale garantirebbero loro un’assistenza mirata,  gestita da loro stessi facendo risparmiare alla Regione una “montagna di soldi” che oggi sono spesi solo per la gestione di un’assistenza non rispondendo più alle loro esigenze.

Oggi saranno alle ore 11:00 presso il Consiglio regionale de L’Aquila per partecipare alla discussione che si terrà in aula dell’interpellanza presentata da  Sara Marcozzi del Movimento 5 stelle relativo al milione di euro, garantiti tramite una risoluzione urgente votata da tutti i consiglieri regionali, che tranquillizzava tutti i disabili abruzzesi  ma, di fatto, oggi sul capitolo vita indipendente ci sono solo 400 mila euro e il restante 600 non si vede arrivare, anche alla luce delle scadenze mancate.

«Se le risposte della politica non ci soddisferanno siamo pronti a gesti clamorosi», annunciano i disabili.

«Tale finanziamento - dicono dal Movimento - oltre a dare un'assistenza personalizzata, è anche la meno costosa delle altre forme di assistenza, in quanto costa solo 10 euro ad ora. Inoltre il finanziamento alla Legge creerà numerosi posti di lavoro, tanti quanti saranno gli utenti che usufruiranno di questi progetti, perché il finanziamento sarà destinato solo ed esclusivamente all'assunzione di assistenti personali i quali aiuteranno le persone con una disabilità grave a vivere una vita autonoma».

E’ da anni ormai che il movimento chiede fondi certi alla Regione e nei mesi scorsi disabili e assessorato regionale parevano aver trovato un accordo ma poi le promesse sono state nuovamente disattese.

L’assessore Sclocco con una sua lettera si impegnava con il Movimento a ripartire la somma di un milione di euro in tre rate, la prima di questa stanziata subito a gennaio, la seconda entro giugno e la terza entro gettembre, inoltre si impegnava a rispettare i finanziamenti dei 12 progetti delle domande presentate nel 2014 riferiti al finanziamento dell’esercizio del 2012 e la scadenza per la formulazione delle graduatorie per le nuove domande del 2015, prevista secondo la legge 57, entro il 31 di Maggio 2015.

«Purtroppo le cose non sono andate così», spiegano Di Domenica, Gelsumini e Pelusi, «a tutt’oggi i soldi non sono  ancora stati assegnati agli Enti D’ambito di riferimento delle dodici persone assegnatari dei progetti, tanto che le persone disabili che hanno  assunto l’assistente personale si trovano in grave difficoltà».