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Province d’Abruzzo, i presidenti: «la Regione rifletta sulla riforma Delrio»

Le criticità più importanti su strade e scuole

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PRESIDENTI PROVINCIA ABRUZZO

ABRUZZO. Si è svolta ieri mattina nel Palazzo della Provincia di Chieti, nella Sala del Consiglio provinciale l’appuntamento promosso dall’UPI Abruzzo con gli organi della regione per illustrare le difficoltà comuni nella gestione e organizzazione degli enti di appartenenza e le misure normative che stanno deteriorando la finanza provinciale aprendo lo scenario del dissesto.

Antonio Di Marco Presidente della Provincia di Pescara e dell’UPI Abruzzo, Antonio De Crescentiis Presidente della Provincia de l’Aquila, Mario Pupillo Presidente della Provincia di Chieti e Renzo Di Sabatino Presidente della Provincia di Teramo hanno ripercorso l’excursus delle iniziative portate avanti insieme per sensibilizzare tutti gli interlocutori istituzionali di rilievo: i parlamentari abruzzesi, la Commissione Bilancio al Senato, il Presidente della Camera Laura Boldrini, la Corte dei Conti. 

Tutti coinvolti in un’operazione verità sui conti degli enti amministrati e sugli impatti  che breve termine si verificheranno sul territorio, contenuti in un dossier tecnico accurato.

Presenti i consiglieri e capigruppo Lorenzo Beradinetti, Lorenzo Sospiri, Lucrezio Paolini, Mauro Febbo e Maurizio Di Nicola Presidente della I Commissione regionale dove si esaminerà per la prima volta mercoledì prossimo il testo di legge regionale sul riordino delle province.

«Un ringraziamento doveroso ai consiglieri regionali che hanno risposto all’invito delle province abruzzesi – dichiara a margine dell’incontro il presidente Di Marco – ma faccio notare che non era presente nessun componente della Giunta regionale. Abbiamo fortemente voluto questo incontro per verificare se la Regione Abruzzo conosce le problematiche delle province, se ha compreso che c’è un processo di riforma in corso che tarda a definirsi. Abbiamo ribadito che gestiamo strade importanti che oggi sono al collasso e che saremo costretti a chiudere per un buon 20%, che le scuole da settembre non potranno ripartire e che navighiamo a vista non avendo nessuna certezza nella programmazione degli investimenti sulle funzioni fondamentali».

Su versante del processo di riforma evidenzia «i tempi di approvazione della legge di riordino non sono stati calendarizzati ancora e ne ignoriamo la tempistica, con tutte le complicazioni che questo comporta per il personale e per i cittadini se pensiamo ai servizi da trasferire ad altri enti» .

L’incertezza è tale che i presidenti delle Province Abruzzesi hanno già in programma l’incontro con i quattro Prefetti che si terrà a L’Aquila e con il Presidente del Consiglio regionale, tutto nei prossimi giorni.

«Se avvertiremo stanchezza sulle problematiche delle realtà provinciali da parte dell’ente regionale non esiteremo a riconvocare un nuovo incontro dove non accetteremo di buon grado defezioni- aggiunge Il presidente UPI Abruzzo – e non ci fermiamo qui: con una circolare abbiamo condiviso l’iniziativa di dedicare una seduta dell’Assemblea dei Sindaci, aperta ai dirigenti scolastici delle nostre scuole superiori, dove affrontare le criticità e i provvedimenti che saremo costretti a prendere da qui a breve in relazione alle nostre strade e alle nostre scuole se la situazione rimane invariata e non migliora dal punto di vista finanziario e normativo e se la Regione non farà la sua parte».