SOTTO PRESSIONE

Montesilvano, aumenta la tariffa per la mensa scolastica e sparisce l’esenzione totale

Il Movimento 5 Stelle protesta: «soldi si possono trovare altrove»

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Montesilvano, aumenta la tariffa per la mensa scolastica e sparisce l’esenzione totale

MONTESILVANO. «Una giunta inadeguata che vuole far cassa aggredendo anche i bambini»

 La denuncia è del Movimento 5 Stelle che contesta l’aumento delle tariffe della mensa scolastica e l’eliminazione delle fasce di esenzione totale.

Per esempio, calcolano i 5 Stelle, una famiglia con un figlio un reddito ISEE al di sotto dei 7500 euro un anno fa non avrebbe sostenuto alcun costo mentre quest’anno per poter consentire al proprio figlio di sedersi alla mensa con i suoi compagni dovrà sborsare circa 500 euro all’anno. Ma anche chi ha un reddito medio si vedrà costretto a sborsare oltre 800 euro all’anno.

«Oggettivamente Maragno pensa che sia moralmente giusto? E pensa che tali famiglie saranno realmente in grado di sostenere tale costo?», chiedono i grillini. «A nostro giudizio non si tratta di una operazione mirata alla razionalizzazione di costi e servizi ma come già detto a far quadrare il bilancio. Ci chiediamo perché occorre far pagare di più un servizio il cui costo è rimasto invariato dal 2012?»

Il Movimento non accetta la ‘scusa’ dei minori  trasferimenti statali: «la realtà è che questa amministrazione non percepisce i servizi di refezione scolastica e di trasporto scolastico come una priorità sociale. Anche se fossero realistici i dati di risparmio indicati in delibera, e ne dubitiamo fortemente, chiediamo conto dell’intenzione di destinazione di tali fondi.  Si devono forse far ripartire i cantieri a spese del sociale?»

Secondo i 5 Stelle i soldi si possono recuperare altrove: «abbiamo più volte sollecitato una maggioranza sorda e pigra a razionalizzare i fitti pagati per fantomatiche Associazioni utili solo come portafoglio elettorale, a prendere in modo serio la via della raccolta differenziata spinta (Montesilvano è al 21%, Spoltore al 70%), efficentare la rete di una pubblica illuminazione tra le più onerose d’Italia, alla razionalizzazione delle partecipate». 

I grillini chiedono innanzitutto di applicare l’ISEE corrente  e di ripristinare immediatamente le fasce di esenzione totale. «Pensiamo che una azione di concerto con i cittadini si renda necessaria per creare una massa critica e fare pressione affinchè la giunta ritiri la delibera licenziata».