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Isola pedonale Francavilla, Moroni chiede al sindaco di ripensarci: "traffico e disagi"

Allarme anche per i commercianti

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Isola pedonale Francavilla, Moroni chiede al sindaco di ripensarci: "traffico e disagi"

FRANCAVILLA AL MARE. La chiusura di Viale Nettuno al traffico tutta la settimana per la creazione dell’isola pedonale della zona centrale di Francavilla al Mare, sta creando grave disagio per i cittadini e danni ad alcune attività commerciali che lavorano nella zona.
Una situazione non facile se si aggiunge anche la chiusura della Variante autostradale con il dirottamento veicolare sulle strade cittadine e i lavori di rifacimento dei marciapiedi.
"Ben venga e sono d’accordo sull’isola pedonale", commenta Franco Moroni, "ma in considerazione della conformazione di Francavilla, della mancanza di parcheggi, della situazione economica in cui versano le attività commerciali, dell’attuale pressione fiscale esagerata, della chiusura di altre strade alternative, dei lavori che sono in atto sul viale, nonchè per evitare trattamenti disparitari delle attività commerciali, forse era opportuno programmare modi e tempi diversi di quelli attuati per la viabilità estiva cittadina".
Secondo Moroni basta fare due passi durante la settimana in qualsiasi orario serale lungo l’isola pedonale che va dalla rotatoria del ponte Alento a Via Spalato e in particolar modo nelle strade parallele, per avvertire una desolazione assoluta e un malessere crescente di quelle attività che causa la mancanza del transito veicolare e dei parcheggi, vedono le proprie attività vuote . "Mentre puntuali, arrivano i vigili urbani a fare rispettare un’ordinanza: che in sostanza vieta anche la minima sosta per comprare “un panino”".
Risultato? Auto su auto incolonnate, traffico rallentato, caos nella Nazionale Adriatica per la “gioia” dei residenti e scarsa presenza serale in quei locali (compreso gli stabilimenti) che insistono nelle strade parallele e trasversali del viale Nettuno centrale dove insiste la chiusura del traffico.
"Attività commerciali", continua Moroni, "che hanno avuto un calo del 50% circa dei loro ricavi, pensando poi che tutto questo accade nel periodo estivo, è ovvio che c’è qualcosa nella programmazione attuata da questa Amministrazione che non và. Ricordiamo che parliamo di locali dove insistono attività anche storiche di Francavilla, con molte famiglie che ci vivono oltre ai lavoratori dipendenti, che rischiano di arrivare alla chiusura".
Moroni ha chiesto tramite una istanza, come consigliere comunale, di ristudiare la circolazione veicolare con rispettiva chiusura pedonale suggerendo che la chiusura dalla stazione con inizio ore 21,30 per l’isola pedonale, avvenga solo nei giorni festivi e comunque per decongestionare il traffico lasciare transitabile l’ingresso della statale (S. Liberata) attraversando Via Riccione direzione viale Kennedy. Questo poiché Francavilla ha due strade parallele "e se chiudiamo una di queste si creano ingorghi e problemi di traffico che non invogliano certamente anche nel fermarsi a fare gli acquisti presso le stesse attività commerciali".
Moroni suggerisce e chiede inoltre che gli spazi bianchi adibiti a parcheggio libero, ai sensi del codice della strada, vengano incrementati specialmente in prossimità di aree in cui è vietata la sosta o previsto il parcheggio solo a pagamento, come predisporre nelle zone in prossimità delle attività commerciali degli spazi di parcheggio a tempo (disco orario).