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Libri D'Alfonso, Comune vuole transare alla vigilia della decisione del giudice

Seccia: "possibilità di vittoria, perchè pagare?"

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Libri D'Alfonso, Comune vuole transare alla vigilia della decisione del giudice

PESCARA. Torna oggi in Consiglio comunale il caso del pagamento di un vecchio debito del Comune con la agenzia Carsa per libri commissionati quasi dieci anni fa dall’allora sindaco Luciano D’Alfonso.
Si tratta di 2mila volumi sulle opere dell’ex sindaco la cui spesa non è però mai stata saldata. La fattura iniziale di 100mila euro si è ora dimezzata con una transazione e si è arrivati alla cifra di 46 mila euro.
Da qualche settimana la casa editrice Carsa ha richiesto il pagamento di quella prestazione dopo aver intentato causa al Comune ma si è poi scoperto che non vi è traccia di alcun documento che autorizzasse la prestazione né una gara pubblica il che farebbe pensare ad un affidamento diretto e nemmeno formalizzato.
Come si legge in un passaggio di un fax del 24 maggio 2010, inviato dall’avvocato Monica Di Toro Mammarella, l’ordinativo «è stato effettuato verbalmente». In assenza di un impegno contabile o di una delibera, ogni copia dell’opera “Pescara, una città in trasformazione” è stata valutata 50 euro.
Il Comune a questo punto avrebbe deciso di transare ma non sono mancati stop. La delibera dirigenziale per autorizzare il versamento della transazione, firmata alla vigilia delle vacanze di Natale e bocciata in commissione Finanze, non ha superato la prova del consiglio comunale.
Ci torna oggi e Forza Italia dice ancora no alla transazione anche perchè ormai ci troviamo alla vigilia della decisione del tribunale. "Martedì", spiega il consigliere di centrodestra Eugenio Seccia, "il Comune, probabilmente vincerà la causa, allora perché transare?".
Il centrodestra aveva chiesto "per una maggiore trasparenza" che un dirigente ancora in servizio nel comune di Pescara si occupasse di relazionare da capo la delibera "e quindi un dirigente che non fosse potenzialmente in condizione di sudditanza rispetto a chi deve autorizzarlo a tornare a lavorare vicino casa. Altra cosa strana è che per due volte l' avvocato incaricato dal Comune ha dichiarato che lo stesso ha una ragionevole certezza di vincere".
Seccia ha preparato ben 80 emendamenti ed una istanza pregiudiziale, firmati anche dai colleghi insieme ad altri venti scritti da loro.
Obbiettivo? "Far risparmiare al comune di pagare 47 Mila euro e far emergere lati oscuri della questione". I 2mila libri commissionati sarebbero un «lavoro che ha chiamato in causa professori universitari della D’Annunzio affinchè producessero una sorta di lettura del valore di quello che era accaduto in quei 5 anni» aveva spiegato il capogruppo Pd, Marco Presutti (all’epoca portavoce di D’Alfonso) aggiungendo che lo studio «è reperibile nelle principali biblioteche del paese».