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Ortona, ora il Pd è apertamente contro il sindaco D’Ottavio

Debiti spalmati in 30 anni e riduzione della spesa in consiglio comunale

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COMUNE DI ORTONA

ORTONA. Sindaco sempre più isolato a e abbandonato dal Pd, anzi ora ha un “nemico in più”…

Nella seduta di ieri il Consiglio Comunale di Ortona ha approvato all’unanimità l’emendamento del Partito Democratico che ha evitato l’aumento delle tasse e delle tariffe proposto dal sindaco di centrosinistra, Vincenzo d’Ottavio, e dalla sua Giunta per finanziare il disavanzo straordinario derivante dal riaccertamento dei residui attivi e passivi in applicazione delle nuove norme sulla contabilità degli enti locali. 

I 10,5 milioni di euro di disavanzo straordinario sono stati ripianati con i 4,1 milioni di euro di avanzo di amministrazione derivante dal rendiconto 2014 e con un piano di finanziamento della durata di 30 anni con quote annuali di circa 211 mila euro.

Come proposto dal Partito Democratico, la quota annuale del ripiano sarà finanziata in sede di bilancio attraverso i proventi derivanti dalla vendita del patrimonio disponibile e la rideterminazione delle indennità di funzione per il sindaco, gli assessori e il presidente del Consiglio Comunale nella misura del 40% delle indennità attualmente percepite, con un risparmio di circa 80 mila euro all’anno, nonché attraverso le misure di razionalizzazione della spesa e di miglioramento delle politiche di entrata che da mesi il Partito Democratico ortonese propone, cioè la riduzione della spesa corrente da realizzare attraverso l’ulteriore razionalizzazione e riduzione delle spese di funzionamento, con eventuali interventi strutturalmente idonei a garantire risultati in termini di risparmio effettivo anche a medio – lungo termine.

«Ancora una volta – dichiara il Capogruppo del Partito Democratico Tommaso Coletti – il Partito Democratico con grande senso di responsabilità si è fatto carico di rimediare ad un clamoroso errore dell’Amministrazione Comunale, che avrebbe voluto aumentare le tasse e le tariffe dei servizi con gravi ripercussioni per le famiglie e le imprese ortonesi».

«Un ringraziamento particolare – continua Tommaso Coletti – va alla Segreteria del Partito Democratico ortonese per il consueto ottimo lavoro svolto nell’attività di studio e di redazione della proposta, al Segretario e Consigliere Comunale Alessandro Scarlatto, ai Consiglieri Comunali Luigi Menicucci e Marco Uccelli, per il senso di responsabilità dimostrato nonostante l’incredibile atteggiamento del Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale Ilario Cocciola e alla Consigliera Comunale Simonetta Schiazza per aver condiviso sin da subito questa nostra proposta e a tutti i Consiglieri Comunali che hanno votato all’unanimità una così importante decisione».

«Resta il rammarico – conclude Tommaso Coletti – per l’assenza di tutta la Giunta Comunale nel momento della discussione e della votazione di una decisione che, seppur in attuazione di un obbligo di legge, comunque condizionerà la vita amministrativa della nostra Città per i prossimi anni. Evidentemente hanno avuto qualcosa di più importante da fare, se alcuni di loro solo a conclusione della seduta in tarda serata sono riapparsi in aula consiliare».

 E come spesso accade escono tutti vincitori anche D’Ottavio commenta positivamente le approvazioni.

 «Sono davvero soddisfatto- commenta il sindaco Vincenzo d'Ottavio- che venerdì in consiglio comunale abbia prevalso. Il senso di responsabilità dei consiglieri facendo approvare la delibera che permetterà di spalmare sui prossimi 30 anni i residui».

L’ordine del giorno sulla riduzione dei compensi agli amministratori potrebbe comportare solo una riduzione di spesa, ma non un aumento dell’entrata da poter destinare a coprire l’impegno di spesa del riaccertamento.

«Ottimistica» è poi la previsione di poter coprire tutto il disavanzo da riaccertamento solo con la vendita degli immobili, «considerata la crisi del mercato immobiliare e la difficoltà del momento a vendere immobili, la copertura del disavanzo dovrà avvenire con entrate realisticamente realizzabili, per evitare l’aumento dell’ anticipazione di cassa verificatosi invece nel periodo dell’assessorato al bilancio affidato ai Coletti, che hanno determinato uno scoperto in tesoreria di oltre 5.5 milioni di Euro e con pesanti interessi passivi che la collettività sta pagando».
«Come già espresso- continua il sindaco- rinnovo la mia piena fiducia alla giunta che ringrazio per il lavoro che sta svolgendo, riuscendo a risolvere questioni che andavano avanti da tempo. Inoltre ringrazio gli assessori per la fiducia e il supporto mostratomi in questi mesi, in cui ho dovuto spesso prendere in considerazione decisioni difficili a causa della politica ricattatoria di una parte del PD. Questa amministrazione  andrà avanti operando per il bene della città e dei cittadini, nonostante le grandi difficoltà economiche».