POLITICA

Pd Montesilvano, Di Costanzo richiama i ‘senatori’ del partito: «imbarazzante disinteresse»

Proposto congresso cittadino per rinnovo cariche

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Pd Montesilvano, Di Costanzo richiama i ‘senatori’ del partito: «imbarazzante disinteresse»

Romina Di Costanzo

MONTESILVANO. «Assenteismo dilagante». Questa è l’accusa che alcuni esponenti del Pd di Montesilvano si sono sentiti rivolgere da Romina Di Costanzo, 42 anni, segretaria cittadina del partito.

Di Costanzo infatti sarebbe insoddisfatta dell’atteggiamento dei colleghi, non abbastanza incalzanti, non in prima linea a combattere il ‘nemico’ Francesco Maragno. Vorrebbe più attivismo, più spirito di iniziativa. Vorrebbe i colleghi più presenti agli appuntamenti importanti, più agguerriti nella denuncia di ciò che non va in città.

Alcuni, soprattutto i più ‘anziani’, non avrebbero gradito questo richiamo che ha raggiunto anche l’ex sindaco di Montesilvano Enzo Cantagallo, il predecessore Renzo Gallerati, ma anche elementi di spicco del partito come Tony Castricone, Nino D’Annunzio, Enzo Fidanza, Marco Savini, Massimiliano Pavone.

L’insoddisfazione della Di Costanzo andrebbe avanti da alcuni mesi ma si sarebbe rafforzata nei giorni scorsi, dopo la conferenza stampa ad un anno dall’insediamento di Francesco Maragno.

Davanti ai giornalisti si sono presentati i consiglieri comunali del Pd, la stessa Di Costanzo e qualche volto giovane del partito. Mancavano insomma all’appello gli elementi storici del partito che avrebbero dovuto dare manforte ma soprattutto confermare che il Pd di Montesilvano è ancora vivo, attivo e interessato alla vita politica della città. Insomma il timore sarebbe quello di farsi vedere troppo deboli ma anche frammentati.  

A Di Costanzo non sarebbe andato giù nemmeno «l’imbarazzante disinteresse» per il direttivo andato praticamente deserto nonostante fosse stato convocato con largo anticipo. Il rischio, ha rivelato ai colleghi, potrebbe essere troppo elevato, ovvero mostrarsi in tutto il loro «immobilismo» ai cittadini che potrebbero invece essere conquistati da altre forze politiche più attive e ficcanti.

Da qui la decisione di smuovere le acque con un nuovo congresso cittadino che sarà chiamato a  rinnovare la segreteria a meno di due anni dalla nomina della stessa Di Costanza. Una decisione che è già stata comunicata al segretario regionale e alla segreteria provinciale.

Basterà per rivitalizzare il moribondo Pd?