POLITICA

Porto Giulianova, Mastromauro contro D’Alfonso: «il nostro uno scalo di interesse regionale»

Il governatore non lo ha inserito tra i porti principali d’Abruzzo

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Porto Giulianova, Mastromauro contro D’Alfonso: «il nostro uno scalo di interesse regionale»

 GIULIANOVA. «Il porto di Giulianova ‘snodo d’acqua’? Penso e spero ci sia stato un fraintendimento». Il sindaco di Giulianova, Francesco Mastromauro, ribadisce l’importanza dello scalo giuliese e scrive al governatore non nascondendo il suo stupore per le recenti affermazioni con le quali D’Alfonso sostiene che esisterebbero solo tre porti, Vasto, Ortona e Pescara, e uno ‘snodo d’acqua’, rappresentato appunto dal porto di Giulianova.

«Il mio stupore – dichiara il sindaco – per quanto apparso sulla stampa è grande. Il porto di Giulianova è il più antico tra gli scali abruzzesi dal momento che rivestiva un ruolo fondamentale nel sistema dei trasporti, dell'economia e della politica dell'intera regione già ai tempi di Castrum Novum. Oggi, come allora, continua ad essere una realtà molto attiva e importante del sistema infrastrutturale abruzzese essendo, assieme a quello di Vasto, porto di interesse regionale».

Mastromauro ricorda i circa 1900 posti barca disponibili, la duplice vocazione peschereccia e diportistica, «perfettamente coerente con le esigenze e le necessità attuali del territorio e i molteplici servizi disponibili sia per il porto peschereccio che per quello turistico. A ciò va aggiunto che il nostro non solo è l’unico porto della provincia di Teramo, ma costituisce anche il terminale, per così dire, dell’Aquilano e potrebbe essere visto, oggi come 2000 anni fa, come il porto di Roma sull’Adriatico considerando l’importantissima direttrice rappresentata dalla A 24».

«Tanto più – continua Mastromauro – che dietro l’angolo c’è una svolta destinata ad essere epocale nella storia del porto di Giulianova, rappresentata dagli imponenti interventi tesi a migliorarne sicurezza e funzionalità».

A breve, infatti, avranno inizio i lavori per la realizzazione dei moli convergenti, finanziati dalla regione Abruzzo con circa 4 milioni di euro, che permetteranno la fruizione dello specchio acqueo portuale in piena sicurezza”.

«Credo e spero – conclude il sindaco – che le parole di Luciano D’Alfonso, il quale ben conosce la nostra realtà, siano state fraintese e confido sul fatto che interverrà a chiarire il senso vero delle sue espressioni. Sono certo, infine, che il governatore lavorerà per favorire lo sviluppo del nostro porto che, per caratteristiche intrinseche, per numero di posti barca e per la sua posizione strategica nel sistema di trasporto terrestre, è un vero porto non riducibile certo a snodo d’acqua».