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Pescara, riqualificazione riviera nord: «manutenzione impossibile»

Il problema emerso in Commissione Ambiente

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Pescara, riqualificazione riviera nord: «manutenzione impossibile»

PESCARA. Il progetto di riqualificazione della riviera nord di Pescara, dalla rotonda Paolucci fino al confine con Montesilvano, costato complessivamente 3 milioni e 100mila euro è di fatto monco perché la passata Amministrazione non ha mai provveduto a far costruire l’impianto di irrigazione.

 I soldi stanziati per quella tranche dell’appalto, come ultimo atto del governo di centrodestra, il 29 maggio 2014 sono stati dirottati per il rifacimento di 40 metri di lungomare, all’altezza dello stabilimento balneare Le Naiadi.

 Una situazione emersa dalla Commissione Ambiente del Comune di Pescara, presieduta dal consigliere Fabrizio Perfetto, nel corso di riunioni sul posto e grazie alle audizioni dei dirigenti del Comune Giuliano Rossi, Pierpaolo Pescara e Mario Caudullo e dell’assessore al Verde Adelchi Sulpizio. 

 «Il risultato, a un anno di distanza dall’inaugurazione in pompa magna della riviera nord da parte della passata Amministrazione, è un lungomare riqualificato per 1,5 chilometri, adibito in gran parte a verde, ma privo degli strumenti tecnici per poter essere conservato in maniera decorosa», ha sottolineato il presidente della Commissione Ambiente Fabrizio Perfetto.

«Le aiuole, le piante e i fiori che costeggiano la pista ciclabile oggi stanno morendo. L’unica pompa di irrigazione si trova a piazza della Madonnina e non riesce a servire questa porzione di riviera che arriva fino al confine con Montesilvano. Abbiamo ereditato un palazzo senza fondamenta trovo assurdo che, dopo aver speso milioni di euro per realizzare il nuovo lungomare nord, si sia preferito destinare la parte finale dei fondi, pari a 50mila euro, per proseguire con la riqualificazione di 40 metri di riviera, un’opera non prevista nel progetto, invece di costruire un impianto di irrigazione che avrebbe salvaguardato il verde pubblico della zona, garantito la giusta manutenzione ed evitato di sperperare fondi pubblici».

Il progetto iniziale, come ci ha spiegato in Commissione il dirigente Giuliano Rossi, prevedeva la realizzazione di un pozzo con una vasca di accumulo e un motore di irrigazione in via Gioberti, di fronte allo stabilimento Medusa. «L’ex amministrazione, con un atto arbitrario e inspiegabile, ha provveduto a far costruire soltanto il pozzo: un’opera che così com’è risulta inservibile e superflua. I soldi destinati alla vasca di accumulo e al motore di irrigazione, invece, sono stati spesi per abbellire l’ultima parte del lungomare. Oggi abbiamo una sola pompa di irrigazione, che si trova alla Madonnina e che riesce a irrigare le aiuole della riviera fino alla Nave di Cascella perdendo progressivamente forza fino alla rotonda Paolucci». 

Dalla rotonda Paolucci fino al confine con Montesilvano la riviera si trova scoperta.

«Tutti gli sforzi della Commissione Ambiente sono oggi concentrati per trovare una soluzione adeguata all’ennesimo problema che ci ha lasciato in eredità il centrodestra e per consentire di recuperare il decoro della riviera di Pescara. Questa è l’ennesima dimostrazione di una politica sterile e di facciata attuata negli ultimi cinque anni da un centrodestra che insegue le apparenze alla ricerca di consenso invece di occuparsi della concretezza amministrativa».