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Scuole sicure, De Cesare contro Di Pangrazio: «ritardi e pasticci»

«Ci sono alunni di serie A e alunni di serie B

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sindaco di pangrazio avezzano

AVEZZANO. Il dirigente Francesco Di Stefano ha annunciato che il progetto scuole subirà dei ritardi.

«Ormai l'amministrazione Di Pangrazio», commenta l'ex assessore al Bilancio della Giunta Floris Lorenzo De Cesare, «è incapace anche di dare notizie con gli assessori al ramo e si rifugia nei tecnici o meglio lascia a loro le figuracce. Eh si perché sulle scuole l'Amministrazione Di Pangrazio, colpevole di non sapere e volere portare a termine il progetto ambizioso dei tre campus che», ricorda De Cesare, «aveva copertura di bilancio e progetti preliminari pronti, sembra non sappia portare a termine neanche i piccoli progetti dando notizie parziali e non esaustive».

Lo stato di avanzamento del progetto che ironicamente  De Cesare rinomina progetto scuole "insicure" si trova a questo punto: Scuola Elementare Persia (2.850.000) in esecuzione; Scuola Elementare Don Bosco (500 mila euro) progettazione; Scuola Elementare Collodi (4.156.960) Esecuzione; Istituto Comprensivo via dei laghi (7,2 mln) programmazione; Scuola Elementare San Simeo (1.680.000) progettazione; Scuola Media Vivenza (1.400.000) Esecuzione;  Scuola Materna Via De Gasperi (370 mila euro) programmazione; Scuola Materna Paterno (244.000) Progettazione

«Ora», commenta De Cesare, «leggendo la tabella non c'è bisogno di essere un esperto della legge sugli appalti per capire che, se i lavori ancora non sono iniziati per gli interventi in fase di Esecuzione, figuriamoci per quelli in fase di progettazione o peggio programmazione. E, a "pasticcio" scuole concluso, avremo degli alunni in scuole nuove e degli alunni in scuole ristrutturate, insomma alunni di serie A e alunni di serie B. Se pensiamo poi all'incapacità di dare attuazione in tempi veloci all'esecuzione dei lavori ci rendiamo conto anche dell'incapacità di dare respiro all'economia cittadina, infatti, l'avvio di cantieri avrebbe portato non poco lavoro nella nostra città. Ma probabilmente questa sensibilità l'amministrazione delle tasse Di Pangrazio», ricorda De Cesare, «non ce l'ha proprio. A chi è giovato rinunciare al progetto Campus pronto per andare in porto che avrebbe dato scuole sicure a tutti per passare ad un pasticcio come quello indicato in tabella e per di più con l'incapacità di eseguirlo in tempi brevi? Di sicuro non ai cittadini, contento e felice è invece il proprietario del centro Noesis lui si che avrà una bella boccata di ossigeno con gli oltre 300.000 Euro di affitti che incasserà dal Comune che ne diventa quasi un "socio" commenta ironico De Cesare. Eh si perché l'amministrazione Di Pangrazio, benché conscia delle tempistiche, non ha proceduto per il nuovo anno a trovare locali dove inviare i ragazzi delle scuole con bando di gara ma ha affittato, procedendo direttamente al rinnovo del contratto il centro Noesis».

Intanto la scuola dell'infanzia di Via De Gasperi è pronta ma per De Cesare non basta: «in questo caso, ad onor del vero, va ricordato che  l'amministrazione Floris ebbe il merito di trovare i fondi, fare il progetto, iniziare i lavori, quella Di Pangrazio ha solo il demerito di aver  impiegato oltre tre anni per portarli a compimento mancando pochissimo all'ultimazione dell'opera già a conclusione dell'amministrazione Floris ed in più va precisato che la scuola dell'infanzia di via De Gasperis non c'entra nulla con il progetto scuole legato al sisma. Insomma sulle scuole», conclude rammaricato De  Cesare, «l'amministrazione delle "tasse" e dei "proclami" Di Pangrazio ha solo il merito di  ritardare i lavori, fare favoritismi e non concludere progetti ambiziosi».