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Comune L'Aquila: Blundo, «classe politica cieca e inadeguata»

«Un'altra patetica sceneggiata del primo cittadino»

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Comune L'Aquila: Blundo, «classe politica cieca e inadeguata»

L’AQUILA. «L'incapacità di una seria ed oculata gestione amministrativa del comune di L'Aquila unita all'assenza di una attenta programmazione pluriennale degli interventi da effettuarsi sta producendo danni a dir poco irreparabili alla nostra comunita' i cui effetti si protrarranno anche negli anni a venire».

E' quanto scrive in una nota la cittadina portavoce al Senato Enza Blundo che aggiunge: «Mi chiedo come i cittadini aquilani possano digerire il recente rincaro della tassa sui rifiuti stimato intorno al 30% a fronte di nessun miglioramento tangibile dei servizi esistenti. Inoltre, come devono essere considerate, se non patetiche, le parole di 'consolazione' dell'assessore comunale che ha 'rassicurato' i concittadini rappresentando la possibilita' di poter pagare l'odiosa tassa in tre comode rate...?».

 Secondo l'esponente parlamentare del M5S «di giorno in giorno l'opinione pubblica sta maturando la consapevolezza di trovarsi di fronte ad una classe politica cieca ed inadeguata il cui scopo principale e' il mantenimento e la gestione dei posti di potere e non la risoluzione dei problemi dei cittadini. La diminuzione della popolazione studentesca, il continuo e perenne spopolamento della citta', gli aumenti delle tasse a fronte di servizi inadeguati, il mancato inizio a sei anni dal sisma, della ricostruzione dei centri storici delle frazioni, degli edifici di edilizia residenziale pubblica e delle scuole (per queste ultime e' da sottolineare anche la mancata richiesta dei fondi dell'otto per mille), sono segnali di allarme che non dovrebbero essere sottovalutati dagli amministratori locali in quanto impediscono l'avvio dello sviluppo economico e sociale del nostro territorio».

I MOROSI

Sulla vicenda degli sfratti ai morosi del progetto Case e MAP - prosegue - «altra situazione di 'puro accanimento terapeutico' da parte dell'amministrazione comunale nei confronti dei cittadini, si e' compiuta, di fronte al Prefetto, un'altra patetica sceneggiata del primo cittadino che dopo essersi sentito rispondere che e' suo compito trovare una soluzione al problema delle persone che intende sfrattare dagli alloggi provvisori, ha dichiarato, solo a parole, di essere pronto ad andare via. Ma di queste sceneggiate da primo attore la cittadinanza, oltre ad esserci abituata ne e' anche stufa (ricordiamo le continue dimissioni preannunciate e poi sempre ritirate, gli annunci in pompa magna della prossima venuta del premier Renzi mai verificatasi, il ritiro della bandiera dal comune, l'esternazione relativa alla sicura adozione della citta' da parte del Capo dello Stato...): una classe politica seria, peraltro abbandonata dagli stessi colleghi di partito, si sarebbe gia' dimessa. Continueremo ad impegnarci per restituire dignita' alla nostra citta' - conclude la senatrice Blundo - e a stare accanto agli abitanti dei progetti CASE e MAP in questa che e' una lotta di giustizia sociale ed equita' contributiva, pronti ad ogni azione necessaria per contrastare quella che tutti considerano essere l'ennesima vessazione effettuata dal primo cittadino».