Politica, D’Ambrosio si scopre socialista: «nel Pd dialogo impossibile»

Nencini: «romperemo le scatole dall'Abruzzo per l'Abruzzo»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

566

GIORGIO D'AMBROSIO

GIORGIO D'AMBROSIO

ABRUZZO. «Lascio il Pd senza rancore e senza pentimenti. E' la scelta giusta perchè all'interno del partito che ho contribuito a fondare non c'è possibilità di dialogo».

 Con queste parole ieri pomeriggio, a Pescara, l'ex deputato Giorgio D'Ambrosio ha ufficializzato il suo passaggio dal Pd e al Psi nel corso dell'inaugurazione della sede provinciale del partito. Presente anche il vice ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Riccardo Nencini.

«Il Pd - ha aggiunto D'Ambrosio - e' caratterizzato da una gestione verticistica e non e' in grado di mantenere gli impegni presi e le promesse. Con il Psi saremo degli alleati leali e con la schiena dritta del centrosinistra».

Dunque D'Ambrosio, ex parlamentare dell'Ulivo, attuale consigliere comunale di Pianella, ancora impegnato a difendersi dalle accuse mosse contro di lui dalla procura di Pescara nell’ambito della vicenda dell’avvelenamento delle acque (stralcio del processo di Bussi) lascia il Partito Democratico («che ho contribuito a fondare») e passa ufficialmente al Psi.

Candidato nel 2014 alla Regione con il Centro Democratico, non è entrato in Consiglio regionale.

Che non fosse più troppo amato dal suo partito è stato evidente nelle scorse settimane quando diversi esponenti del Pd (dal sindaco Alessandrini al presidente della Provincia Di Marco) hanno contestato la sua nomina a presidente del Consiglio di amministrazione della società mista partecipata Ecologica srl.

«Ma come? Nessuno si è mai interessato di questa azienda e ora tutti mi criticano? Ma che sono, Vallanzasca?»

La nuova sede del Partito Socialista Abruzzese è in Via Tiburtina 83. Nella gremitissima sala giovedì pomeriggio erano presenti numerosissimi amministratori e dirigenti vicini a D'Ambrosio che hanno anche loro tutti aderito al PSI. 
Si tratta di una ventina di consiglieri comunali dei vari centri del Pescarese tra cui spiccano Nicola Camarra di Popoli, Fabio Marcucci, presidente del Consiglio Comunale di Alanno, Lorenzo Ferri vice sindaco di Cappelle.  
A fare da cornice all’ evento era presente anche tutta la classe dirigente del PSI Abruzzo a cominciare dal segretario provinciale di L'Aquila Gianni Padovani e con lui Luisa Taglieri, vice sindaco di Sulmona,  e Mario Sinibaldi, capogruppo al Comune di Sulmona, Gabriele Barisano segretario provinciale di Chieti e capogruppo al Comune di Vasto, Luigi Masciulli, assessore al Comune di Vasto, Piero Cotellessa, capogrppo al Comune di Lanciano, Giovanni Proti vice segretario della Provincia di Teramo.
Sia Carugno che D'Ambrosio che lo stesso Senatore Nencini, che ha concluso la conferenza stampa, hanno lanciato il chiaro messaggio a tutte le forze di centrosinistra, che oggi il Psi è più forte e lo sarà ancora di più «perchè nuove ed importanti adesioni in altrettanto importanti città abruzzesi, sono in arrivo». 
Quindi il Psi Abruzzese si appresta a diventare «sempre più determinante sia nelle amministrazioni in corso che nelle città che si apprestano al voto amministrativo dell'anno prossimo».  

«In Abruzzo non abbiamo eletto per un ciuffo di voti un consigliere alle regionali, ora ci prepariamo alle prossime amministrative e alle prossime regionali», ha detto il vice ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Riccardo Nencini

Nencini ha poi aggiunto di avere «ottimi rapporti con il governatore abruzzese D'Alfonso, lo ricevo spesso per questioni che riguardano l'Abruzzo. Questa e' stata l'andata. Ora comincia il ritorno con i socialisti che romperanno le scatole dall'Abruzzo per l'Abruzzo». Sulla collocazione politica in Regione del Psi, il vice ministro Nencini ha concluso: «noi siamo il partito della sinistra storica e staremo naturalmente con il centrosinistra».