REFERENDUM NOSTRANO

Grande Pescara, centrosinistra blocca discussione sulla fusione dei Comuni

M5S: «Un atto antidemocratico gravissimo contro il volere del 70% dei pescaresi»

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 Grande Pescara, centrosinistra blocca discussione sulla fusione dei Comuni

PESCARA. Bloccata dai consiglieri di centrosinistra Piernicola Teodoro (Scegli Pescara-Lista Teodoro) e Carlo Gaspari (Pd) la discussione sulla mozione del M5S relativa alla fusione tra i Comuni di Spoltore, Pescara e Montesilvano prevista oggi all’interno dell’assise comunale.

La maggioranza del governo cittadino di Pescara impedisce infatti di ratificare la decisione già presa dal 64% dei cittadini dei tre Comuni coinvolti nel referendum sulla Grande Pescara del maggio 2014.

«Questa amministrazione oggi ha scoperto una fiscalità ad "orologeria" per la prima volta da quando ci siamo insediati» spiega la capogruppo M5S Enrica Sabatini. «il consiglio comunale è iniziato con 55 minuti di ritardo non dovuti a problemi tecnici, ma quando abbiamo chiesto qualche minuto in più di tempo per poter votare una mozione “scritta” dai cittadini, il 25 maggio 2014 durante il referendum, e calendarizzata per il consiglio di oggi, i consiglieri della maggioranza Teodoro e Gaspari si sono alzati impedendone di fatto la discussione».

La mozione presentata dal M5S impegna la Giunta comunale ad intervenire sul presidente della Regione Luciano D’Alfonso per sollecitare l’approvazione della Legge Regionale sulla Nuova Pescara, presentata ad ottobre 2014 da Riccardo Mercante M5S.

«Dopo l’atto antidemocratico messo in opera oggi dalla maggioranza non parteciperemo più all'evento "Pescara 2027”», sentenzia Enrica Sabatini in risposta all’invito fatto dal sindaco Alessandrini. 

«Il M5S parteciperà all'incontro tra amministratori locali e  l’Università di architettura per disegnare la futura città» continua la Sabatini «solo quando questa amministrazione consentirà di dare seguito alla volontà popolare. La città del 2027» spiega la consigliera pentastellata «deve essere la Pescara dei cittadini, che hanno scelto con il voto referendario il futuro della nostra città, e non quella di coloro che l’amministrano e vogliono ignorarlo».

Il M5S invita tutta la cittadinanza a partecipare al prossimo consiglio comunale previsto il 7 luglio 2015 quando cioè la mozione tornerà in aula «per vedere se la maggioranza ha intenzione di mettere in atto altri "trucchetti" da contrapporre al volere popolare».

Contrariato per come è andata la votazione di questa mattina anche Alessio Di Carlo, componente la Giunta nazionale Radicali Italiani, gia' candidato sindaco de La Grande Pescara. «Il voto di oggi non e' stato inutile, visto che ha permesso di conoscere i primi nomi dei nemici della volonta' popolare, degli avversari della democrazia e del consenso espresso dal 70% dei pescaresi che hanno votato per il si' alla fusione dei tre Comuni».

Sempre secondo quanto scrive Di Carlo «i consiglieri di maggioranza hanno addotto motivazioni ridicole, ritenendo che vi fosse necessita' di un approfondimento, rispetto ad un voto che costituiva esclusivamente la presa d'atto del voto referendario ed un invito al Consiglio regionale a legiferare sotto dettatura dei cittadini. La battaglia continua».

A volte penso che Beppe Grillo abbia messo il limite dei due mandati anche e soprattutto come forma di tutela per la...

Posted by Enrica Sabatini Sindaco M5S Pescara on Giovedì 2 luglio 2015