SEPARAZIONI INCIVILI

Unioni civili, oggi il voto in Consiglio a Pescara. Acerbo: «rischio no dagli esponenti dell’Isis»

Rc: «Masci e Mascia dicano sì in nome di D’Annunzio»

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Unioni civili, oggi il voto in Consiglio a Pescara. Acerbo: «rischio no dagli esponenti dell’Isis»

PESCARA. Oggi torna in Consiglio Comunale di Pescara la questione del registro delle unioni civili.

 Dal 2008 la delibera proposta da Rifondazione Comunista (oggi non più in Consiglio) attende attuazione essendo stata boicottata prima da D'Alfonso e poi da Mascia.

Nel frattempo negli interi Stati Uniti e in tutta Europa le unioni tra persone dello stesso sesso e le coppie di fatto hanno ricevuto riconoscimento giuridico.

La delibera di Daniela Santroni oggi all'ordine del giorno integra quella di Rc nel senso che sulla base delle esperienze dei Comuni che il registro l'hanno attivato introduce positive previsioni regolamentari aggiuntive.

 Ieri la proposta, sottoscritta da 14 consiglieri della maggioranza, ha riscontrato in commissione Statuto una battuta d’arresto, dovuta principalmente a questioni tecnico-amministrative.

Infatti, per errore, è stata inviata ai consiglieri comunali una relazione del dirigente Marco Molisani datata 29 gennaio 2015, in cui si esprimevano alcune criticità alla prima versione della proposta di delibera. Tale relazione era già stata superata dalle integrazioni presentate a marzo dalla consigliera Santroni. Pertanto, la proposta di delibera così modificata, ha ricevuto tutti i pareri favorevoli richiesti dalla norma (tecnico, contabile e giunta) a partire proprio da quello del dirigente preposto Marco Molisani.

«Con questo regolamento», dicono i consiglieri che hanno sottoscritto la delibera, «tutte le coppie di fatto registrate otterranno un attestato con il quale potranno accedere ai benefici dei servizi comunali e al diritto di assistere il proprio convivente in caso di cure ospedaliere o similari, come tutte le altre coppie».

 «In caso non dovesse essere approvata a causa dei rappresentanti dell'Isis presenti nella maggioranza (evenienza che credo possa essere scongiurata dal voto favorevole del M5S)», commenta Maurizio Acerbo, «auspico che sindaco e giunta procedano comunque sulla base della delibera congelata da anni e a suo tempo predisposta da Rifondazione con l'associazione Jonathan Diritti Inmovimento. Credo però che Pescara possa dare un segnale di superamento di contrapposizioni ormai obsolete viste anche le recenti posizioni di papa Francesco e della stessa CEI che si son be guardati dallo sponsorizzare il Family Day. Invito gli esponenti del centrodestra di cultura liberale a trovare una piccola dose di coraggio per votare a favore della delibera».

In particolare Acerbo si rivolge all'ex-sindaco Luigi Albore Mascia «considerato quanto impegno ha profuso nel costruire l'identità e l'immagine di Pescara come "città dannunziana". Notoriamente il Vate era contro la discriminazione dell'omosessualità e a Fiume conseguentemente operò. Coraggio Mascia & Masci votate anche voi nel nome di D'Annunzio!»