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Nasce "Pescara mi piace", Fiorilli: «giunta Alessandrini? Dilettanti allo sbaraglio»

«La città è sull’orlo del baratro»

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Nasce "Pescara mi piace", Fiorilli: «giunta Alessandrini? Dilettanti allo sbaraglio»

Berardino Fiorilli

PESCARA.  Si chiama "Pescara Mi Piace", la neonata associazione promossa dall'ex vicesindaco di Pescara, Bernardino Fiorilli, che ha raccolto gia' oltre 50 adesioni tra imprenditori e comuni cittadini.

 L'associazione di Fiorilli ha fatto il suo esordio ieri mattina al Caffe' Letterario di Pescara. Tra i presenti diversi volti noti: l'ex consigliere comunale, Armando Foschi, il consigliere comunale Carlo Masci e l'ex parlamentare Daniele Toto. «'Pescara Mi Piace' vuole essere un incubatore di idee e di proposte che - ha detto Fiorilli - intende lavorare per la prossima amministrazione. Ci auguriamo che cio' accada il prima possibile per il bene di Pescara». «Dopo un anno di governo della giunta Alessandrini - ha aggiunto l'ex amministratore - Pescara e' sull'orlo del baratro, un disastro su tutta la linea: zero idee, blocco di tutti i cantieri gia' avviati e finanziati, tasse al massimo».

Dopo le elezioni e la vittoria del centrosinistra, ha atteso un po’ di tempo prima di dire la sua, soprattutto, ha spiegato, «per il rispetto dei processi di avvicendamento della democrazia, perchè chi vince deve governare. Ma dopo esattamente 383 giorni di giunta Alessandrini-Del Vecchio-D’Alfonso, passati i primi mesi di rodaggio, mi sarei aspettato poco, ma qualcosa. Invece, oltre ogni peggiore aspettativa è arrivato il disastro! Siamo dinanzi a Dilettanti allo sbaraglio, che lavorano con molta arroganza mista a totale incapacità».

Fiorilli ha parlato di Comune (l’unico in Italia) con 3 sindaci (1 Eletto- Alessandrini, 1 facente funzioni- Del Vecchio, 1 che comanda i primi due- D’Alfonso) ma il guaio è che insieme non fanno per un sindaco vero».

Secondo l’ex vice sindaco se Pescara fosse attenzionata come Roma, Renzi non darebbe l’ultimatum come ha fatto con Marino, ma a questa amministrazione «manderebbe l’esercito, neanche il commissario, per fermare questo scempio politico-amministrativo».

«Zero opere nuove» in questo anno, ha detto ancora Fiorilli «e il blocco delle opere già appaltate e finanziate, cito solo alcuni esempi come Borgo Marino Sud, Via Mazzarino, Largo Baiocchi, fino alla Riviera Sud che grida vendetta. Oggi potevamo avere la riviera più bella d’Italia, e invece, mostrando progetti falsi, preannunciando la costruzione di un tunnel sottomarino, hanno fermato un’opera straordinaria. E non basta: dopo un anno di giunta Alessandrini – ha proseguito Fiorilli – abbiamo zero metri di pista ciclabile, ma tanti convegni , anzi di recente sono arrivate le bici elettriche che io ho ottenuto per la nostra città, conquistando un finanziamento europeo. E ancora, zero idee di mobilità sostenibile, ma tanti convegni e consulenze costosissime a ‘scienziati del traffico’.  E poi l’incapacità anche di copiare provvedimenti già adottati come nel caso dei parcheggi sulla strada-parco».

 Insomma il giudizio di Fiorilli è netto: «qui c’è una squadra intera, senza guida, che deve andare a casa. Questa è la sensazione che ha la gente comune».

A fine conferenza stampa l’avvocato Fiorilli ha anche presentato la prima proposta nata in seno all’Associazione e rivolta all’amministrazione, una proposta che fa riferimento all’art 24 del D.L 133/2014 (Sblocca Italia) che consente ai comuni di affidare ai cittadini, singoli o associati, alcuni servizi di pulizia, manutenzione, abbellimento delle aree verdi cittadine, di piazze, strade, garantendo, in cambio, attraverso un’apposita delibera, una riduzione o esenzione dai tributi inerenti il tipo di attività posta in essere con i cittadini attivi. Sino a oggi lo ha fatto solo il Comune di Bologna: «vediamo se la giunta Alessandrini sarà in grado, almeno questa volta, di copiare».

«Forse, l'unico vero consiglio che possiamo dare a questa amministrazione, e' quello di dimettersi», ha chiuso Fiorilli. «Chiediamo anche ai nostri amici che sono in consiglio comunale di lavorare per questo obiettivo, qui ci vuole coraggio e mandarli a casa».