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Emergenza profughi, Forza Italia non li vuole in Abruzzo: «problemi economici e di sicurezza»

Bocciata la risoluzione del centrodestra

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Emergenza profughi, Forza Italia non li vuole in Abruzzo: «problemi economici e di sicurezza»

Lorenzo Sospiri

ABRUZZO.  «L'Abruzzo non e' nelle condizioni economiche, organizzative e strutturali tali da poter dare accoglienza ad altri 250-300 profughi, in aggiunta ai 1.134 già ospitati sul nostro territorio».

Ne è certo il partito di Forza Italia in Consiglio regionale che esprime perplessità dopo che oggi la IV Commissione Europa, nonostante il voto favorevole anche di tre consiglieri di maggioranza, ha bocciato la risoluzione presentata dal centrodestra tesa a bloccare gli ulteriori arrivi che il Governo D'Alfonso subirà per decisione di Roma.

Stamattina all'ordine del giorno c'era, come preannunciato, l'esame del contenuto del documento Frontex, il Piano predisposto dall'Europa per fronteggiare l'emergenza sbarchi e sul quale tutte le Regioni italiane stanno presentando le proprie osservazioni.

La posizione di Forza Italia in Abruzzo, a tal riguardo, è molto chiara: «noi diciamo sì», spiegano i consiglieri Sospiri e Antonio Iampieri, «alla solidarietà e all'accoglienza di quei rifugiati che sono realmente tali e quindi in condizioni di necessità, ma creando le opportune condizioni affinchè si tutelino, innanzitutto, i diritti e le esigenze dei territori interessati, e non si determino danni al tessuto imprenditoriale, come purtroppo sta accadendo, ad esempio a Montesilvano; si adottino opportune misure di controllo e monitoraggio dei rifugiati una volta arrivati a destinazione, affinchè non si perdano le loro tracce, generando un evidente problema di sicurezza; e poi dev'essere la Regione, ossia una Pubblica Istituzione, a gestire l'ospitalità, individuando i siti e le modalità di accoglienza, affinchè l'emergenza non si trasformi in una speculazione da parte di pochi privati».

Oggi - per gli esponenti di Foza Italia - in Abruzzo queste condizioni non ci sono: per tale ragione hanno presentato in Commissione una risoluzione nella quale, ricordando che attualmente la regione sta già  ospitando 1.134 profughi, con una spesa di oltre 1milione di euro al mese, hanno detto chiaramente che l'Abruzzo non ha le condizioni economiche per dare ulteriore accoglienza, visto che il capoluogo di regione è ancora piegato dal sisma del 2009, tanto che inizialmente L'Aquila era stata esclusa dall'elenco delle città disponibili.

«In modo netto, nella risoluzione, abbiamo detto 'no' al previsto arrivo di altri 250-300 presunti rifugiati», sottolineano ancora i consiglieri.

Ma il documento è stato bocciato con 17 voti contrari, compresi quelli dei Consiglieri Bracco, del Gruppo Misto, e Marcozzi, del Movimento 5 Stelle, e 12 voti favorevoli, ossia, oltre quelli di Forza Italia, gli unici presenti per il centro-destra, anche quelli dei consiglieri Berardinetti, Paolini e Olivieri, tutti e tre della maggioranza.

«Ovviamente non riteniamo chiusa la partita - proseguono i consiglieri Sospiri e Iampieri - ma siamo pronti e decisi a proseguire la battaglia a livello locale, lontani da qualunque logica 'razzista', ma nell'esclusivo interesse di una regione che non può essere considerata una 'cenerentola' solo perchè Governata da un Pd inerme nei confronti di Roma».