IL CASO

Pd Pianella, eletto presidente ma «statuto non rispettato»

Tortora: « gestione lontana dal rispetto dalle regole del partito»

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Pd Pianella, eletto presidente ma «statuto non rispettato»




PIANELLA. Sarà probabilmente oggetto di un ricorso alla segreteria provinciale del Pd e alla commissione di Garanzia di competenza l’elezione del nuovo presidente del circolo di Pianella eletto nei giorni scorsi.
Alessandro Tortora contesta le modalità di voto ma anche il risultato emerso.
Dopo quasi 3 mesi dall’elezione del nuovo segretario, Gianni Filippone, mercoledì scorso si è tenuta l’assemblea degli iscritti. Un appuntamento arrivato dopo vibranti proteste per presunte violazioni statutarie esposte dalla minoranza del partito presso gli organi deputati.
L’assemblea ha eletto quale presidente Ademaro Crisante (che ha ottenuto 68 voti) già ex assessore di Giorgio D’Ambrosio. Un nome che sarebbe emerso come «sugello», dice Tortora, «dell’accordo tra l’ex sindaco e Gianni Filippone». Sconfitta invece Luisa Sergiacomo che si è fermata a 42 voti.
Ma secondo Tortora a questo punto ci sarebbe un problema di parità di genere.
«La gestione lontana dal rispetto dello statuto del Partito Democratico ha favorito l’elezione a presidente dell’assemblea degli iscritti di un uomo anziché di una donna, come invece previsto dall’art. 7 comma 2 dove si statuisce che, nella scelta delle cariche monocratiche, si dovrà tenere conto del principio della parità e dell’alternanza di genere. Quindi se il segretario è un uomo (Filippone) il presidente deve essere una donna».
Proprio la minoranza aveva avanzato la candidatura dell’avvocato Luisa Sergiacomo che «per competenza, esperienza e legittimità di ruolo non aveva rivali. Tra l’altro, la sua figura avrebbe favorito la riapertura di un dialogo tra le diverse anime del circolo».
Secondo Tortora la scelta del segretario sarebbe quella di «chiusura totale al dialogo» e si connoterebbe «per una gestione personalistica e per così dire “casalinga”, con la pretesa che all’interno del partito via sia un pensiero unico».
«Da quando nel marzo 2015 è stato eletto coordinatore di circolo egli non ha mai convocato il direttivo, pur a fronte della specifica previsione statutaria. Ogni decisione viene assunta con riunioni di ristretti gruppi, spesso in cene conviviali e fuori dai locali istituzionali, mancando tra l’altro una sede. Non è stato fatto votare all’assemblea il tesoriere, ancorché l’elezione dello stesso risulta tra le prime incombenze della nuova segreteria».