SPESA PUBBLICA

Giulianova, «tagliare bonus dirigenti e spese inutili». La ricetta del M5S vale 1 mln di euro

«Le casse sono vuote, serve cambio di rotta»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

643

Giulianova, «tagliare bonus dirigenti e spese inutili». La ricetta del M5S vale 1 mln di euro

Francesco Mastromauro




GIULIANOVA. Il Movimento 5 Stelle fa i conti in tasca all’amministrazione Mastromauro e il giudizio è impietoso.
«Le tasse sono aumentate in media del 17% (aumenti Tasi e Tari)» denunciano i pentastellati, «mentre la città versa nell’incuria più totale. La spesa del Comune è aumentata nel 2014 di ben 7 milioni di euro, per far fronte alle promesse della campagna elettorale, ossia voucher e lavori temporanei. Anche se volessimo togliere il debito per l’esproprio del parco Franchi (4,5 milioni) ci sarebbero più di 2 milioni di euro di spesa in più! Il saldo di cassa, ossia i soldi a disposizione del comune dal 2012 al 2014 è passato da 6, 8 milioni di euro a 400.000 euro, ossia hanno dilapidato più di 6 milioni di euro in tre anni: le casse sono vuote».
Il Movimento 5 Stelle Giulianova propone dunque di sfoltire le spese inutili che aggravano la già difficile condizione dei conti. Una sfoltita qua e una là per un totale di 1 milione di euro che, secondo i calcoli dei 5 Stelle, potrebbero essere recuperati senza fare troppi sacrifici.
Ecco cosa prevede la proposta: il taglio dei bonus ai dirigenti che porterebbe un risparmio di 86.000 euro, l’abolizione del quarto dirigente, per un risparmio di 123.000 euro, l’esternalizzazione del servizio mercato ittico in perdita, per un risparmio di circa 110.000 euro.
E poi ancora: taglio della figura del secondo segretario del sindaco, (risparmio 35.000 euro), razionalizzazione delle spese telefoniche (costo 175.000 €) che porterebbe ad un risparmio di almeno 50.000 €, dimezzamento delle consulenze esterne ad avvocati, architetti e professionisti vicini ai partiti politici che potrebbero produrre un risparmio di almeno 300.000 €.

Infine: efficientamento dell’ impianto di illuminazione (costo 976.000 €) per un risparmio di almeno 300.000 €, altri tagli a partecipate, partecipazioni a enti inutili, ulteriori voci di spesa sul bilancio.
«Il risparmio annuo», spiega il Movimento 5 Stelle, «ammonterebbe a circa un milione di euro che potrebbe essere utilizzato per dare aiuto alle attività commerciali e supportare i ceti più deboli».
«Gli unici soddisfatti in Consiglio comunale», continuano i 5 Stelle, «sembravano essere Di Teodoro, che imputava l’aumento di spesa al debito Franchi, senza considerare i due milioni di euro aggiuntivi che come detto sono stati spesi, e la capogruppo Pd Vasanella, che diceva come ci sia da essere soddisfatti perché nelle casse del comune ci sono 600.000 euro. Ma tre anni fa erano 6,8 milioni, ossia per la Vasanella il fatto che siano stati bruciati 6 milioni di euro e le casse del Comune siano vuote è irrilevante..... per noi è allucinante».