I CONTI NON TORNANO

Bilancio Montesilvano, oggi il voto in aula. M5S: «Comune sta fallendo»

I grillini annunciano che voteranno contro

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COMUNE DI MONTESILVANO




MONTESILVANO. Oggi l’amministrazione Maragno con la sua maggioranza approverà il Bilancio Consuntivo 2014.
Il Movimento 5 Stelle ha annunciato il proprio voto contrario: «questo Bilancio è politicamente spurio poiché partorito da due mesi di Amministrazione Di Mattia, quattro mesi di Commissariamento e sei mesi di Amministrazione Maragno», commenta il consigliere comunale Manuel Anelli che contesta l’anticipazione di liquidità di 10 milioni di euro in due anni attraverso la Cassa Depositi e Prestiti con cui ha coperto posizioni debitorie pregresse.
«Questa mossa, se pur del tutto lecita, ha ripercussioni politiche pesanti in quanto ha esposto l’Ente a rimborsare questo “prestito” in trenta lunghissimi anni», dice Anelli.
Per i pentastellati, inoltre, questo bilancio avrebbe un avanzo “virtuale” che camuffa, invece, un disavanzo che il Comune si trascina già da diversi anni.
«Possiamo dire con chiarezza», analizza Anelli, «che l’avanzo di Bilancio 2014 di 7.000.000 euro sarà totalmente stralciato a fronte di un imminente riaccertamento straordinario dei residui. Dal 1 Gennaio 2015 si è passati ad una nuova contabilità amministrativa che prevede di passare i conti su un nuovo registro. Però, da questo riaccertamento dei residui, abbiamo calcolato che avremo con certezza un disavanzo mostruoso».

«Questo rendiconto», continua il grillino, «non si regge con le proprie gambe. Altrimenti perché avrebbero fatto un’iniezione di liquidità dalla Cassa Depositi e Prestiti per il pagamento dei debiti del Comune? Maragno nel lontano 26 Settembre 2014 parlava di situazione “preoccupante” dei conti; ma oggi voteranno un bilancio consuntivo con un avanzo di 7.000.000 euro».
Secondo i Cinque stelle dal riaccertamento straordinario dei residui risulterà un disavanzo di amministrazione tra i 15 ed i 20 milioni di euro: «il Comune sta fallendo e dovrà cercare nei prossimi trenta anni le dovute coperture, riducendo i servizi ed aumentando le tasse, ma quando finirà l'ossigeno con questi mezzi si attiverà per accedere ai fondi rotativi ed iniziare l'iter del predissesto. Di fatto un commissariamento mascherato è già in atto: il ripagamento del “prestito” e degli interessi ingesserà ancora di più i prossimi Bilanci e le scelte politiche dei prossimi Sindaci (sia quelli di destra, sia quelli di sinistra che quelli del M5S). Dal Sindaco Maragno ci saremmo aspettati una maggiore condivisione e partecipazione dal momento che il prestito interesserà la politica dei prossimi trenta anni».