MONTESILVANO FRANA

Dissesto idrogeologico Montesilvano. Sospiri: «tempo scaduto, i soldi non ci sono»

D’Alfonso aveva chiesto di aspettare 6-7 settimane

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

985

Dissesto idrogeologico Montesilvano. Sospiri: «tempo scaduto, i soldi non ci sono»




 
MONTESILVANO. Sette settimane sono passate, Forza Italia torna a chiedere al Governatore D’Alfonso e all’assessore regionale Mazzocca dov’è finito il fondo da 1 milione di euro «fondamentale e vitale» per fronteggiare subito il gravissimo dissesto idrogeologico in atto sul territorio di Montesilvano.
Lo scorso 24 marzo, per la quarta volta, i consiglieri del centrodestra avevano creduto alle rassicurazioni dei vertici regionali e hanno così atteso atteso con pazienza la scadenza fornita dallo stesso Governatore.
Ora, mentre la situazione nella città adriatica si sta facendo giorno dopo giorno insostenibile, tornano a chiedere di vedere le carte.
«Non si illudessero Governatore e assessore che l’arrivo del sole e del caldo riescano a distrarci dal problema che oggi è un’urgenza», ha sottolineato il capogruppo Lorenzo Sospiri.
Mentre la collina continua a franare verso valle, il Comune di Montesilvano ha già incaricato un geologo per monitorare la situazione su un versante, ricordando che il dissesto sta interessando alcune migliaia di persone lambite dalla frana e una strada provinciale.
Quando il Presidente D’Alfonso ha iniziato a occuparsi del problema delle frane, il 29 agosto 2014, ha inviato una lettera al Direttore della Struttura di Missione contro il Dissesto Idrogeologico e per lo sviluppo delle Infrastrutture idriche, Mauro Grassi, riconoscendo che il problema a Montesilvano era gravissimo, e ammettendo la necessità di un finanziamento, individuato attraverso una ricognizione del Genio, ricognizione in cui vi erano delle criticità evidenti, benché non riportate sulle vecchie cartografie del rischio. L’atto successivo è stata la distribuzione di 4milioni 400mila euro, in undici interventi, ciascuno per una somma di 400mila euro, ma escludendo la città di Montesilvano.

«Il 9 dicembre 2014 – ricorda oggi Sospiri – ho inviato una nota al Presidente della Regione chiedendo conto di tale inspiegabile cambio di programmazione che modificava le emergenze indicate dal Genio Civile polverizzando le risorse in micro-interventi, e il presidente mi ha risposto assicurandomi che oggettivamente il problema c’era, sarebbe stato risolto e che nella successiva programmazione avrebbe trovato il giusto finanziamento anche il comune di Montesilvano, la quinta città d’Abruzzo. Tale intendimento mi è stato riconfermato anche nel corso dei lavori di approvazione della Finanziaria 2015. E invece, anche in questo caso, la città di Montesilvano è stata esclusa. E nel frattempo la situazione si è aggravata».
Nel corso dell’ultima risposta all’interpellanza Mazzocca e D’Alfonso hanno chiesto a Sospiri e a tutti i cittadini di Montesilvano di attendere 6 o 7 settimane al massimo per avere esatta cognizione e concretezza di tale erogazione.
«Bene, lo abbiamo fatto, oggi scadono le 7 settimane e torno a chiedere a che punto si trovi l’iter e quale sarà l’effettivo utilizzo dei nuovi fondi che il Governo nazionale dovrebbe aver già assegnato all’Abruzzo per l’emergenza frane, affinchè Montesilvano sia trattata al pari di comuni come Lettomanoppello, Manoppello e ogni altro territorio sia colpito da un’emergenza che coinvolge decine di migliaia di famiglie».