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Teramo Ambiente, tra due giorni scadono affidamenti. M5S: «serve società in house»

Berardini: «la nostra è una proposta percorribile»

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Teramo Ambiente, tra due giorni scadono affidamenti. M5S: «serve società in house»


TERAMO. Il 30 aprile prossimo scadranno tutti i servizi affidati alla Te.Am., sia quelli strumentali e sia quelli pubblici (tranne i servizi cimiteriali) e l’amministrazione Brucchi è dovuto correre ai ripari.
«In programma una nuova gara in cui verranno affidati alla Te.Am. gli stessi servizi che ha svolto fino ad oggi, togliendo però solo 2 servizi strumentali», spiega Fabio Berardini, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle. «Infatti sia la cura del verde pubblico, sia la verifica degli impianti termici e sia la segnaletica stradale sono assolutamente qualificabili come servizi strumentali: in questo caso perché non sono stati eliminati dalla gara? Perché si crea una disparità tra lavoratori? A questi interrogativi non è stata data una risposta dal sindaco».
Cosa succederà però ai servizi museali ed alla pulizia degli immobili pubblici dal 30 aprile?
Per quanto riguarda i servizi museali l’Amministrazione per ora ha bandito una gara per la gestione del servizio provvisoriamente per 1 anno che costerà 120.000 Euro (fino ad oggi costava circa 180.000). «Il sindaco», spiega Berardini, «nella Commissione Consiliare non ci ha saputo dire chi gestirà il servizio dal 30 Aprile 2015 fino a quando si sarà conclusa la gara di affidamento provvisorio». 

Servizio Pulizia Immobili: il sindaco ha dichiarato che l’amministrazione intende cessare il servizio per risparmiare 1,1 milioni di euro e quindi dal 30 Aprile 2015 non ci sarà più nessuno che pulirà gli immobili pubblici. «Dover tagliare le spese in maniera così brusca evidenzia che siamo prossimi al dissesto finanziario dell’Ente», denuncia Berardini.
Il Movimento 5 Stelle aveva proposto di costituire una società in house alla quale affidare i servizi rimasti fuori dalla gara. «Tale opzione è sicuramente percorribile», sostiene il consigliere comunale, «e potrebbe garantire la prosecuzione dei servizi secondo dei criteri di economicità ed adeguatezza. Evidentemente però non c’è la volontà politica di prendere in considerazione questa strada. In conclusione dobbiamo sottolineare che questa situazione di emergenza si è creata per colpa dell’inerzia del Sindaco Brucchi e della sua maggioranza che dal 2006 ad oggi non ha cercato una soluzione al problema pur avendo a disposizione tanto tempo.
Questa situazione andrà sicuramente a danno dei più deboli ossia di coloro che guadagnano appena 600/700 Euro al mese. Noi chiediamo, invece, che vengano tagliati gli stipendi degli alti funzionari e dei dirigenti, cioè di coloro che, guadagnando 8.000/14.000 Euro al mese, non hanno saputo minimamente gestire in modo corretto questa Società».