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Inchiesta Caramanico, sindaco difende Mazzocca: «ricostruzioni surreali e diffamatorie»

Angelucci: «esterrefatto dai toni e dai contenuti degli articoli»

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Inchiesta Caramanico, sindaco difende Mazzocca: «ricostruzioni surreali e diffamatorie»




CARAMANICO TERME. Il sindaco di Caramanico Terme, Simone Angelucci, difende a spada tratta il suo predecessore, Mario Mazzocca, indagato nell’ambito di una inchiesta della Procura della Repubblica di Sulmona nella sua qualità di primo cittadino.
Le indagini sono affidate ai militari delle Fiamme gialle di Sulmona che hanno depositato nei giorni scorsi una informativa nella quale Mazzocca risulta iscritto sul registro degli indagati con l'accusa di concorso in abuso d'ufficio, in relazione all'approvazione del piano regolatore generale del comune di Caramanico Terme di cui lo stesso e' stato sindaco per oltre 10 anni, dal 2004 al 2014.
Sotto la lente di ingrandimento sono finite alcune delibere per l'approvazione del nuovo strumento urbanistico. Secondo l'ipotesi iniziale d'accusa, l'adozione del nuovo Prg avrebbe consentito l'urbanizzazione di nuove superfici. L'assessore avrebbe anche procurato un ingiusto vantaggio patrimoniale a sua moglie, proprietaria di un terreno, attraverso l'aumento delle potenzialità edificatorie e con relativa variazione della destinazione d'uso, in violazione della Legge.
Ma per l’attuale sindaco quell’inchiesta non regge: «sono esterrefatto dai toni e dai contenuti degli articoli di stampa riportati negli ultimi giorni dai principali quotidiani e testate online regionali», dice Angelucci, che contesta soprattutto alcuni dettagli secondo i quali il nuovo PRG di Caramanico avrebbe concesso "l’urbanizzazione di nuove superfici, pari a circa il 100 per cento in più rispetto al piano già esistente, con un incremento di quasi un milione di metri quadrati e la possibilità di poter edificare oltre 700 mila metri cubi rispetto all’esistente".

«Si tratta di numeri surreali», assicura il sindaco, « della cui provenienza mi interrogo e dei quali provo ad immaginare la fonte, dovendo individuarla certo in un contesto diffamatorio, strumentale a fini che non riesco a comprendere».
Il primo cittadino ricorda che il nuovo Piano Regolatore di Caramanico Terme ha visto da poco concludere il suo iter ricevendo tutti i pareri previsti dalla normativa ed approvato anche di intesa con il Parco Nazionale della Majella, con un accordo firmato nel 2014: «non rappresenta altro che una fisiologica evoluzione urbanistica del paese, pienamente coerente ai dettami del Piano del Parco della Majella e, soprattutto, strettamente fedele all'immagine di paese di benessere e di natura che i Caramanichesi, in primis, vogliono conservare e custodire. Altro che cementificatori».
Il sindaco suggerisce anche di verificare i documenti disponibili on line sul portale del Comune per «procedere agevolmente ad una immediata analisi dei dati quantitativi, per i quali nella elaborazione del nuovo piano si passa dai 1.148.751 metri cubi sviluppati dal previgente P.R.G. ai 1.176.817 metri cubi espressi in termini potenziali dall’attuale nuovo P.R.G.; come facilmente evincibile, viene determinato un più che modesto incremento volumetrico del nuovo strumento urbanistico nella misura di 28.047 metri cubi, pari ad una percentuale del 2,38% dell’incremento volumetrico fra vecchio e nuovo PRG. Percentuale ampiamente compatibile con tutte le disposizioni normative e/o regolamentari, sia di natura indicativa che di indole prescrittiva, sia del Piano del Parco Nazionale della Majella che di altri piani sovraordinati».
«LIMITI RISPETTATI»
Angelucci insiste: «rispetto al Piano del Parco dunque i limiti quali-quantitativi dettati dal comma 4 dell’art.11 delle NTA del Piano del Parco risultano ampiamente rispettati, ed in particolare, rispetto alla popolazione residente nel perimetro della sottozona, per gli interventi residenziali, sono al 7,83%, rispetto al 20 % consentiti, rispetto al numero di posti letto esistenti nel perimetro della sottozona, per la ricettività turistico-alberghiera ed extra-alberghiera, abbiamo l'5,32% sul 20 % consentito, mentre rispetto alla superficie lorda pavimentabile di insediamenti produttivi esistenti nel perimetro di sottozona, per gli insediamenti di tipo produttivo abbiamo il 3,53% sul 20 % consentito».
IL TERRENO DELLA FAMIGLIA MAZZOCCA
«Davvero surreale», definisce invece Angelucci, il riferimento al terreno della famiglia dell'ex sindaco: «con il nuovo Prg non hanno affatto cambiato status, nè tanto meno valore, rimanendo inclusa in una zona di "progetti complessi per servizi"».
Secondo il primo cittadino sui giornali sarebbe stata distorta la realtà e ci sarebbe stata «una commistione di argomenti legati al PRG e ad una variante al PRG che avrebbe consentito la realizzazione di un piano di interventi con aumenti di cubatura. Voglio sottolineare che, la proposta di programma integrato di intervento a cui si allude non è stata mai approvata in via definitiva dal Consiglio Comunale e mai resa attuativa. Dopo una recente discussione in merito, anche con il Parco della Majella, si era giunti ad un percorso che vedesse delle realizzazioni in piena coerenza con il PRG previgente, per cui i fantomatici aumenti di volumetria prefigurati sono oggetto, allo stato attuale, nemmeno un processo all'intenzione».
E il sindaco difende il suo Comune: «Caramanico Terme è terra di benessere e di conservazione della natura, da sempre: dal 1971 i Caramanichesi hanno avuto il merito di istituire una delle prime riserve naturali d'Italia con il Corpo Forestale dello Stato, poi di fare la scelta coraggiosa di includere tutto il territorio comunale nei confini del Parco della Majella. Oggi attendono riconoscimento per queste scelte, per il merito conferito dalle migliaia di visitatori che scelgono la sua natura, la bellezza del borgo, la qualità della vita di questo angolo di Majella».