LA PROTESTA

Istituti Riuniti San Giovanni Battista, i lavoratori: «risolvere ritardo nell’erogazione degli stipendi»

Appello al sindaco, al governatore e al profetto

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Istituti Riuniti San Giovanni Battista, i lavoratori: «risolvere ritardo nell’erogazione degli stipendi»

Umberto Di Primio





CHIETI. Lunedì scorso i lavoratori degli Istituti Riuniti di Assistenza “S.Giovanni Battista” di Chieti si sono riuniti in assemblea, su invito della Rsu, per discutere delle problematiche economiche e organizzative che, ormai da mesi, assillano l'Ente.
L’istituto, tornato alla ribalta negli ultimi giorni per il caso immigrati, sconta da tempo gravi difficoltà.
Dall'assise dei lavoratori è emersa, in maniera preponderante, la difficoltà, cronica, dell'amministrazione a garantire, mensilmente, il pagamento della retribuzione a causa di mancanza di liquidità: infatti anche per il mese di aprile 2015 sembra non peregrina l'idea di uno slittamento a tempo indeterminato della corresponsione degli stipendi.
La RSU, facendosi portavoce dei lavoratori condanna «con forza» la difficile situazione economica in cui l'Ente Assistenziale versa «e che trova nella ASL, in primis, e nei Comuni i maggiori responsabili».

«Infatti», spiegano i rappresentanti Fausta Ballatore, Ada Cattafesta, Emma De Vincentiis, Gabriele Mancini e Giuseppe Palmerini, «la prima trattiene crediti riferiti agli anni pregressi con la motivazione che una percentuale delle rette non possa essere corrisposta a causa di una parziale inadeguatezza strutturale e, ciò, nonostante che l'assistenza, agli ospiti, sia sempre stata ritenuta perfettamente congrua. Per quanto riguarda i Comuni, questa RSU non può far altro che sollecitare il pagamento della quota di compartecipazione da loro dovuta (a far data da ottobre 2014), anche alla luce del fatto che i fondi sono stati messi a disposizione dalla Regione Abruzzo e occorre solo accelerare le verifiche burocratiche prodromiche alla richiesta da avanzare alla Regione per la liquidazione».
La Rsu, inoltre, sollecita sia il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, che il presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, «a dar seguito, con atti concreti e tangibili, alle promesse fatte in occasione dell'incontro tenutosi, presso la sala consiliare degli Istituti Riuniti sabato scorso».
Di Primio ha garantito la repentina conclusione della rendicontazione della quota di compartecipazione dovuta dal Comune di Chieti e D'Alfonso il versamento nel corso della settimana corrente, di un'ulteriore quota da parte della ASL teatina, «versamento assolutamente prioritaria se si vuole permettere l'erogazione degli stipendi del mese di aprile».
Una richiesta viene avanzata anche al prefetto: «riconvocare, in tempi brevissimi, il tavolo apertosi in seguito allo stato di agitazione (non revocato) per trovare, una volta per tutte, una soluzione che garantisca una maggiore presenza di personale infermieristico e socio-sanitario, la “certezza” delle rimesse mensili alle scadenze concordate, nonché la congruità delle rette alle prestazioni che gli Istituti Riuniti erogano».