ENTI

Majella-Morrone:Sospiri e Gatti: «dalla giunta contributi ‘mascherati’ e sottratti ad altre realtà»

I due consiglieri presentano una interrogazione in Consiglio regionale

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1911

CONSIGLIO REGIONALE

L’AQUILA. Con la deliberazione 243 del 28 marzo scorso la Giunta regionale ha approvato l’assegnazione, al solo Ente d’Ambito Sociale “Maiella Morrone”, di una somma complessiva di euro 300mila per il sociale che dovrà essere, successivamente, oggetto di s convenzione (con cronoprogramma, indicatori e piano economico dettagliato delle spese).
Protestano i consiglieri regionali di Forza Italia, Lorenzo Sospiri e Paolo Gatti che ricordano che il Piano Sociale Regionale attualmente in vigore prevede, per le cosiddette "azioni di sistema", un atto di indirizzo della Giunta che stabilisca criteri e modalità di erogazione validi per tutto il territorio regionale per evitare una scelta discrezionale dell’assessore di turno.
«L’attuale Governo regionale ha ritenuto prioritario, a quanto pare, distrarre euro 300.000 dal fondo con il quale vengono finanziati tutti gli ambiti sociali d’Abruzzo per finalizzarli ad un fumoso ed inconsistente progetto», denunciano Sospiri e Gatti. «Un progetto sprovvisto persino di un dettagliato cronoprogramma e un piano economico le cui azioni previste vertono esclusivamente sulla comunicazione sociale e il diritto di informazione e i percorsi per la pianificazione locale dei servizi socio-assistenziali. Non si riesce a rinvenire quale attinenza abbia con le “azioni di sistema” il progetto finanziato e non si comprende l’opportunità di una tale scelta, anche dopo ripetuta lettura della delibera in oggetto».

Per i due consiglieri l’atto assomiglia «ad un contributo mascherato, finalizzato goffamente a finanziare una società di un ente pubblico che avrebbe dovuto essere liquidata da anni, visto che la comunità montana “Maiella Morrone” è stata cessata dalla Regione Abruzzo nel lontano 2010, confluendo insieme alla Comunità Vestina nella Comunità Montagna Pescarese, a sua volta soppressa nel 2013».
I due esponenti di Forza Italia sottolineano l’inopportunità di «distrarre fondi, già esigui, destinati a tutto il territorio regionale per indirizzarli esclusivamente al finanziamento di un singolo ambito sociale. Sarebbe stato, a nostro giudizio, più corretto un contributo diretto alla Comunità Montana effettuato con una variazione di bilancio piuttosto che uno schiaffo alle necessità sociali di tutto il territorio regionale»
A questo punto, le domande che saranno anche oggetto di apposita interpellanza sono: perché finanziare solo uno tra i 35 Enti di Ambito Sociale abruzzesi, nonostante le note difficoltà economiche presenti su tutto il territorio regionale nella gestione dei Servizi Sociali? Perché utilizzare le presunte “Azioni di Sistema” senza che vi sia coerenza tra un progetto inesistente e la disciplina del Piano Sociale Regionale? E’ opportuno finanziare un progetto che preveda una non meglio specificata sperimentazione di una “rifunzionalizzazione” dei servizi sociali di un ente già in liquidazione? E come sono stati quantificati i costi del progetto in euro 300mila?