POLITICA

Società Unica di Trasporto, Di Pangrazio scrive a D'Alfonso: «inserire anche la Scav»

«Comuni Marsicani non sono stati coinvolti»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2073

Società Unica di Trasporto, Di Pangrazio scrive a D'Alfonso: «inserire anche la Scav»

AVEZZANO. La Tua (Società Unica di Trasporto) è una realtà che si sta consolidando, ma i comuni della Marsica, ed in primis Avezzano, non sono stati coinvolti nel processo che ha portato alla costituzione di questa importantissima compagine societaria.
La settimana scorsa la società unica di trasporto è nata ufficialmente: avrà sede legale a Chieti e due sedi operative a Lanciano e Pescara. Sarà strutturata in due divisioni, trasporto ferroviario e trasporto automobilistico su gomma.
il capitale sociale è pari a 39 milioni di euro, 1620 sono i dipendenti, mentre ammonteranno a 37 milioni i chilometri anno prodotti tra ferro e gomma. Tua avrà in dotazione 890 autobus e 38 treni e per dimensioni, si colloca, come valore della produzione chilometri e ricavo da traffico, tra le prime in Italia.
Il sindaco, Gianni Di Pangrazio, ha scritto al presidente della Regione Abruzzo affinchè riconsideri la possibilità di far confluire anche la Scav nella Tua.

Il Comune di Avezzano, infatti, è socio di maggioranza della Scav, società cooperativa che gestisce i trasporti locali per Avezzano e frazioni, che, secondo il primo cittadino, potrebbe lavorare in sinergia con l’Arpa, «ottimizzando il servizio e la gestione, dato che la gran parte delle linee gestite da Scav non si sovrappongono a quelle del servizio regionale, coprono un territorio vasto (tra i 5 e gli 8 Km di raggio dalla località centrale “Avezzano”) e potranno estendersi coprendo tutti i comuni entro i 10 km di raggio». L'inserimento della Scav nella TUA consentirebbe, sostiene sempre il primo cittadino, «con un minimo investimento economico, l'abbattimento di alcuni costi di servizio per l'Arpa e maggiore solidità finanziaria per la SCAV».
Questo, insiste Di Pangrazio, «favorirebbe lo sviluppo di un sistema intermodale dei trasporti nell'area omogenea Marsica, pure al servizio delle grandi direttrici di mobilità Est-Ovest (da/per Roma/Pescara) che verso aree (come la Valle Roveto o la Valle dell'Aterno) che condividono con i comuni marsicani importanti e quotidiani flussi di mobilità che si svolgono quasi integralmente su gomma».
«Ho condiviso con i sindaci della marsica il disappunto per il mancato inserimento della Scav nell'avviato processo di costituzione della Società Unica Trasporti» spiega Di Pangrazio.
«Nonostante gli incontri e gli approfondimenti tecnici avuti con il presidente D'Amico, non c'è stato nessun seguito. Avvieremo a breve un incontro con la giunta regionale affinchè tenga in maggiore considerazione la Marsica e per discutere dei problemi della mobilità nell'area vasta Marsica».