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Consiglio Pescara, polemiche su progetto di finanza del cimitero e testamento biologico

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Consiglio Pescara, polemiche su progetto di finanza del cimitero e testamento biologico


PESCARA. Consiglio comunale sospeso al dodicesimo emendamento sui servizi cimiteriali. Gli emendamenti della opposizione erano più di 350 e miravano a scardinare l’impianto che l’attuale amministrazione di centrosinistra ha imposto su tariffe e servizi cimiteriali.
Si tratta del contestatissimo prolungamento dell’appalto alla Fidia che a dicembre scorso aveva scatenato una bagarre in consiglio sfociato poi con una denuncia alla procura della Repubblica da parte dei Movimento 5 Stelle.

L'aula doveva votare la delibera sul project financing per l'ampliamento del cimitero dei Colli e il centrodestra è tornato a protestare esponendo uno striscione con scritto "Morire a Pescara è un lusso. Adesso basta!".

Per quanto riguarda le gestione del cimitero, secondo il centrodestra bisogna «cambiare l'impostazione delle tariffe, che sono molto elevate» e modificare il principio secondo il quale il Comune riacquista a prezzo di vendita i loculi invenduti. Sul tema Forza Italia, Nuovo Centrodestra e Pescara Futura hanno presentato 350 emendamenti. Lo striscione esposto per protesta è stato subito rimosso dalla Polizia municipale su richiesta del presidente del Consiglio, Antonio Blasioli.
Secondo il centrodestra che ha criticato aspramente l’accordo con Fidia si tratta di un vero e proprio regalo all’impresa poiché il Comune si accollerebbe il rischio di impresa in caso di mancata vendita e per questo il consigliere Antonelli ha sostenuto la nullità dell’intero contratto con la società.
«Non c’era il progetto che avesse tutti i pareri», ha detto ancora Antonelli, «per questo non c’è stata inerzia da parte nostra. C’era forse anche una ritrosia da parte della controparte… »
«Non capisco di chi è ostaggio la politica», ha detto Carlo Masci, «ci troviamo in presenza di un contratto scaduto di cui discutiamo per un rinnovo che sarà lungo e doloroso. Perché il consiglio oggi non si pone il problema di una tariffazione molto alta che può essere messa in discussione?  E ci troviamo in una fase dove tutti i contratti pubblici sono messi in discussione. E nel momento in cui lo andiamo a rinnovare la politica non può modificare le tariffe perché c’è un piano economico finanziario? Occorre una tariffazione diversa».

Polemiche anche per la mozione presentata da Sel riguardante l'istituzione del registro delle Dichiarazioni anticipate di Trattamento Sanitario, meglio conosciuto come registro del 'Testamento biologico'. In fase di voto la maggioranza si è spaccata, non senza polemiche da parte di alcuni consiglieri, e il provvedimento è stato respinto.

«Evidentemente - commenta la capogruppo di Sel, Daniela Santroni - alcuni esponenti di questa maggioranza ritengono che garantire le libertà individuali non debba essere nelle corde di uno Stato moderno e laico, ma che invece sia necessario imporre a tutti i cittadini la propria visione etica e morale. Oggi da questo Comune arriva un segnale molto negativo e di controtendenza. Sel continuerà in maniera coerente e intransigente a portare avanti la sua campagna».
«Per noi di Sel», ha detto Santroni, «é imprescindibile sancire che le libertà personali sono inviolabili e che, come stabilisce l'art. 32 della Costituzione, nessuno può essere obbligato ad un trattamento sanitario afferma Daniela Santroni, Capogruppo SEL al Comune di Pescara. Si tratta di una dichiarazione, resa di fronte ad un funzionario pubblico, nella quale qualsiasi individuo, in condizione di lucidità, può indicare le sue volontà riguardo la possibilità di sottoporsi o meno a quelle cure che è legalmente possibile rifiutare, qualora si trovasse in condizioni di non poter decidere autonomamente».
  Per Roberto Ettorre, Coordinatore comunale di Sel:«Non si tratta di imporre niente a nessuno ma unicamente di affermare che ogni individuo ha il diritto di scegliere liberamente a quali cure sottoporsi. Evidentemente, alcuni esponenti di questa maggioranza, ritengono che garantire le libertà individuali non debba essere nelle corde di uno Stato moderno e laico ma che invece sia necessario imporre a tutti i cittadini la propria visione etica e morale. Un po' come accade in alcuni pseudo stati teocratici. SEL continuerà  ad opporsi con forza a questa visione medioevale delle libertà individuali».