POLITICA

Ortona, salta il Consiglio comunale: «sindaco ostaggio della maggioranza, si dimetta»

Il primo cittadino assente anche in Regione dove si discute dei Punti nascita

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Ortona, salta il Consiglio comunale: «sindaco ostaggio della maggioranza, si dimetta»

Vincenzo D'Ottavio




ORTONA. Fuoco incrociato sul sindaco di Ortona, Vincenzo D’Ottavio, che sta vivendo in queste ore una doppio attacco.
Le difficoltà legate alla sua maggioranza che non riesce a garantire nemmeno il numero legale in aula e l’assenza costante in Consiglio regionale dove per due volte consecutive il sindaco non si è visto sebbene si dovesse discutere del taglio del punto nascita ortonese.
Su quanto accaduto ieri sera in Consiglio si ‘scatenano’ i consiglieri Franco Musa e Leo Castiglione.
Con la nomina avvenuta nei giorni scorsi del quinto assessore (Domenico De Iure) tutti pensavano che finalmente l’eterna crisi in seno alla maggioranza fosse conclusa ma è arrivato, puntuale, un nuovo colpo di scena.
Al Consiglio doveva esserci la presentazione di De Iure e il subentro del consigliere Carlo Ricci ma per mancanza del numero legale è saltato tutto. Altre volte l’opposizione ha mantenuto il numero legale ma non ieri.
«Basta con questi giochetti», attacca il consigliere Franco Musa, «se il sindaco d’Ottavio viene ricattato continuamente dalla sua maggioranza deve prendere coscienza di tutto quanto e trarre le conclusioni. Quando in Consiglio comunale arrivano argomenti importanti non si può permettere il lusso di giocare ai ricatti incrociati».
Ieri sera proprio Musa avrebbe voluto chiedere l'istituzione di un tavolo permanente che monitorasse l'iter per il dragaggio e chiedere conto del perché non si concretizzano le due convenzioni per la Tamarete energia. «La mia firma è già depositata in segreteria, adesso chi vuole vada a firmare per mandare a casa definitivamente quest’amministrazione», continua Musa.
Il consigliere Leo Castiglione aggiunge: «la nostra città non merita di essere trattata così e amministrata da persone che rispondono solo a beghe personali e di partito trascurando il bene della comunità. La nomina del quinto assessore non ha risolto nessun problema, forse ha peggiorato la situazione. Anche ieri sera la discussione di argomenti importanti, la presentazione di ordini del giorno sul Punto Nascite, la situazione disastrosa delle nostre strade etc. sono passati in secondo piano. In Regione i consiglieri di centro sinistra fuggono per non discutere e decidere, a Ortona non si presentano proprio. Caro sindaco domani mattina andrò anche io a firmare per rispetto della tua persona ma soprattutto per il bene della città».

IL CASO PUNTO NASCITE
Il centrodestra regionale, invece, non perdona al sindaco l’assenza in Consiglio a L’Aquila.
Il presidente della Commissione di Vigilanza Mauro Febbo fa notare l’anomala ‘latitanza’ del primo cittadino ortonese nonostante la città che amministra negli ultimi tempi sia attenzionata dal Governo Regionale su iniziative che potrebbero avere ripercussioni sul futuro di tutto il territorio: la realizzazione dell'impianto GPL al Porto e la chiusura del Punto nascite. Sulle due questioni si è aperta una grande discussione: sul primo qualche giorno fa un sondaggio ha sancito che 5 ortonesi su 6 sono contrari, mentre sul secondo la città è scesa in piazza per dire no.
«L’unico a non aver battuto ciglio», denuncia Febbo, «è il sindaco. Dopo aver evitato la partecipazione alla manifestazione organizzata dai cittadini, ufficialmente per impegni istituzionali, anche martedì in Consiglio regionale si è fatto notare per la sua assenza, unico tra i quattro sindaci mentre la maggioranza di centrosinistra rifilava “uno schiaffo” anche ad Ortona”».
«Quale importante impegno gli avrà impedito di essere all’Emiciclo? – si chiede Febbo - Sabato a quanto pare era in viaggio per raggiungere Verona e partecipare al Vinitaly (come testimoniato dalle foto sulla pagina facebook del Comune di Ortona). Proprio a Verona ha incontrato anche il Sottosegretario D’Alessandro e chissà se tra un calice e l’altro avranno discusso del futuro del Punto nascite di Ortona. Immagino che D’Alessandro gli abbia anticipato che il Consiglio non si sarebbe svolto in mattinata, come da convocazione ufficiale, e così D’Ottavio avrà preferito starsene a casa. Dopo quanto accaduto credo che il Sindaco di Ortona debba prendere una posizione forte, decisa, e farsi sentire soprattutto dai suoi rappresentanti D’Alessandro e Paolucci. Ma posso prevedere che non accadrà nulla visto l’atteggiamento passivo che ha tenuto finora. Ma io vorrei chiedergli: si sente ancora rappresentato da questa maggioranza di centrosinistra? Solo per chiarezza al Vinitaly sono stato anch'io, partendo sabato dopo la manifestazione di Ortona, così come in Consiglio Regionale alle ore 11, ripartendo da Verona in tempo utile».