L'INIZIATIVA

Pescara, azioni a sostegno delle famiglie disagiate

Un fondo per le esigenze di carattere personale

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Pescara, azioni a sostegno delle famiglie disagiate

Teodoro e Pignoli


PESCARA. Un emendamento e un ordine al giorno alla proposta di delibera sul piano di dissesto e riequilibrio finanziario del Comune, presentati dal capogruppo Piernicola Teodoro e dal consigliere Massimiliano Pignoli di Scegli Pescara-Lista Teodoro e approvati a maggioranza dal Consiglio comunale, vanno a sostegno delle famiglie disagiate pescaresi.
Nello specifico grazie all'emendamento viene alzata la fascia di esenzione per le persone disagiate in merito all'iscrizione dei bambini agli asili nido. Per una fascia più ampia di popolazione non sarà necessario dover presentare il modello Isee per usufruire dell'esenzione. Mentre resta di 390 euro l'iscrizione mensile per le fasce di reddito più alte.
L'ordine del giorno invece obbliga la giunta comunale a prevedere in bilancio un capitolo di spesa per sostenere le famiglie pescaresi disagiate ovvero quelle nelle quali c'è mancanza assoluta di reddito causata da disoccupazione o inoccupazione. Tramite un regolamento comunale che sarà predisposto si potrà attingere a questo fondo anche per le esigenze di carattere personale.

«I nostri non sono stati emendamenti ostruzionistici», afferma Massimiliano Pignoli, «ma costruttivi, anche perché siamo organici alla maggioranza avendo anche un assessore della nostra lista. Questo emendamento va ad alzare l'esenzione per le fasce disagiate, d'altra parte chi viene qui in Comune lo fa per chiedere un aiuto perché non ha più un'occupazione, mentre se chi lavora prende solo mille euro a malapena riesce a sopravvivere. Con l'ordine del giorno invece daremo un sollievo di natura economica alle famiglie».
«La nostra lista», ricorda Piernicola Teodoro, «è nata con chi abita in periferia, il nostro intento è da sempre quello di stare vicino ai nuclei familiari bisognosi e queste due azioni vanno proprio a sostegno di queste persone. Abbiamo sempre chiesto un aumento di spesa per le famiglie disagiate. La tematica di chi ha più bisogno è da tenere sotto attenzione, non possono essere solo le strutture private o le consociate come la Caritas a farsi carico del problema, anche il Comune deve fare la sua parte. Abbiamo chiesto anche un fondo a sostegno degli esodati. I preti di periferia non ce la fanno più, la situazione è esplosa. Ci dispiace solo che che l'emendamento abbia ricevuto 26 voti favorevoli su 28. Mancavano solo le preferenze dei consiglieri di Sel, chiederemo spiegazione di questa scelta».