IL PASTICCIO

Rifiuti Montesilvano, lunedì sciopero Tradeco. Anelli (M5S): «dov’è il sindaco?»

Cilli «abbaglio de 5S, ma quale silenzio...»

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Rifiuti Montesilvano, lunedì sciopero Tradeco. Anelli (M5S): «dov’è il sindaco?»

Il cartello di protesta dei 5 Stelle




MONTESILVANO. Lo scorso 5 marzo la Fiadel e l’Ugl, sindacati che rappresentano i lavoratori della Tradeco in servizio sul territorio di Montesilvano, hanno inviato a tutti gli enti una formale comunicazione di preavviso di sciopero per il giorno 16 marzo.
«A quanto mi risulta», racconta Manuel Anelli, consigliere comunale del M5S, la nota è stata inviata anche al sindaco Francesco Maragno ma «nessun organo dell'amministrazione comunale», rivela sempre il grillino, «ad oggi ha contattato le maestranze per verificare quanto stesse accadendo».
Da settimane, nonostante incontri ufficiali, i rapporti tra la società e il Comune sono tesi.
Alla base il mancato rispetto di alcune condizioni dell’appalto di gestione e lo stato di agitazione proclamato dai sindacati e dalle Organizzazione territoriali di categoria, a causa del mancato pagamento degli stipendi di dicembre 2014 e delle tredicesime 2014, ai dipendenti della società di Altamura che si occupa della gestione rifiuti di Montesilvano.
Si è poi arrivati alla sottoscrizione di un accordo da parte di tutte le parti ma la situazione non è ancora pienamente risolta.
«Lasciare gli operai senza un appoggio, una solidarietà, senza dare loro un segno della “autorità del sindaco” e tutto ciò che il termine stesso racchiude, è davvero imbarazzante o illuminante, dipende dal senso che vogliamo dare alle inerzia dell'Ente e delle sue strutture», contesta Anelli.
«Il ritardo ormai cronico nel pagamento degli stipendi ai lavoratori è una violazione del contratto sia di categoria ma ancor più è una violazione del Contratto di Appalto tra la Tradeco ed il Comune di Montesilvano».

Violazione che si va ad aggiungere a quelle ancora non sanate e portate all'attenzione del Sindaco davanti al Prefetto di Pescara.
«Il silenzio dell’Amministrazione Comunale al completo e del primo cittadino in particolare è assordante», prosegue Anelli, «considerando che le maestranze in protesta sono concittadini nostri e del sindaco Maragno: ci saremmo aspettati che il primo cittadino magari qualche parolina la riservasse ai dipendenti senza stipendio ed alle loro famiglie. Di fronte ad un diritto sacrosanto di ricevere le proprie spettanze a fine mese, non possiamo non solidarizzare con questi padri di famiglia».

CILLI: «NESSUN SILENZIO»
«Al Movimento 5 stelle di Montesilvano devono essere sfuggiti i ripetuti incontri che l'Amministrazione Comunale ha avuto con i dirigenti della Tradeco, con i lavoratori e le sigle sindacali in Comune e anche in Prefettura», replica l'assessore all'Igiene Urbana al Comune di Montesilvano, Paolo Cilli.
«Dopo un incontro a Palazzo di città, il 23 gennaio scorso, abbiamo sottoscritto insieme alle sigle sindacali e ai lavoratori un documento congiunto nel quale furono richiesti all'azienda, oltre al pagamento delle mensilità arretrate, anche la liquidazione in un’unica soluzione dei buoni pasto, della cessione del 5° dello stipendio trattenuto in busta paga e non versato ai rispettivi creditori e dei contributi trattenuti a favore del fondo di previdenza complementare Previambiente.  Il 29 gennaio per l'esattezza, abbiamo partecipato ad un tavolo di conciliazione in Prefettura, da noi sollecitato, e che si concluse con la ratifica di un documento nel quale si stabiliva che la cessione del 5° dello stipendio e i contributi trattenuti a favore del fondo di previdenza sarebbero stati regolarizzati tra l’8 e il 15 febbraio. In consiglio comunale dello scorso 25 febbraio è stato chiarito, dagli stessi sindacati, che tutte le posizioni erano state regolarizzate anche grazie alla mediazione condotta da quest'Amministrazione. Se questo si chiama silenzio assordante, ritengo accecante l'abbaglio che il capogruppo pentastellato ha preso questa volta».
Cilli spiega inoltre che questo sciopero è stato indetto solo da 2 sigle sindacali in modo preventivo per il 16 marzo, puntando l'attenzione sui ritardi nei pagamenti da parte della ditta, quando l'erogazione degli stipendi dovrebbe avvenire, da contratto, il 15 di ogni mese. «Speriamo, dunque, che i sindacati ritornino sui loro passi dal momento che ad oggi non è stato accertato nessun inadempimento e a loro ribadiamo il nostro appoggio, già ampiamente dimostrato, per far valere i loro diritti ma senza che le conseguenze si ripercuotano sulla città».