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Farmacia comunale Montesilvano, De Martinis: «l’unica soluzione è la cessione della gestione»

Il vicesindaco replica ai dubbi del Pd

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MONTESILVANO. «Se essere frettolosi significa non perdere più nemmeno un istante e smetterla di disperdere enormi risorse pubbliche, allora siamo fieri di esserlo, tanto più che la discussione sull’argomento va avanti dai primi giorni di dicembre, quando cioè la nostra Giunta licenziò la delibera di indirizzo».
Risponde così il vicesindaco Ottavio De Martinis al Pd di Montesilvano che ha giudicato affrettata la proposta dell’Amministrazione della concessione a terzi della gestione della farmacia comunale.
Troppe le criticità legate a questa scelta, secondo gli esponenti Pd, «a cominciare dalla possibilità di una allocazione strategica e a minor costo (i passivi di locazione ammontano a oltre 33.000 euro annui), un bilancio poco chiaro che contempla in sé consistenti voci di costo di carattere consulenziale (dell’ordine di oltre 50 mila euro annui) poco consone alla gestione di una farmacia, il destino dei suoi dipendenti ancorati alle nuove disposizioni contrattuali e ad una probabile ritorsione a carico dell’azienda speciale, la possibilità di un trasferimento provvisorio a titolo gratuito in altre sedi».
«E’ piuttosto strano – evidenziano gli esponenti PD - che la possibilità contemplata per l’affidatario di riallocazione ottimale in un raggio fissato non venga prima presa in considerazione proprio dall’ente stesso».

«E’ assolutamente dimostrato dai numeri che la farmacia comunale chiude i suoi bilanci con una perdita di quasi 75.000 euro l’anno», sottolinea De Martinis. «Ma a quanto pare nemmeno questo sembra far ragionare il Pd. Fino ad oggi non abbiamo ascoltato nemmeno una proposta concreta per cambiare l’andamento economico della farmacia. Ancora più assurdo è che si continua a parlare di farmacia nel distretto sanitario, quando si sa perfettamente che gli spazi verranno assegnati e individuati esclusivamente dalla Asl».
Decidere di spostare la farmacia all’interno di quei locali secondo l’amministrazione significherebbe togliere spazio a laboratori, diagnostica o ambulatori.
«È inutile continuare a girarci intorno – conclude De Martinis -. Dal 2005 al 2013 la farmacia ha perso ben 573.484,53 € e i dati del 2014 parlano di una perdita di almeno 70.000 €. Risulta evidente che vi sono interessi a che la farmacia continui ad essere in perdita e tutti sanno, il Pd in primis, che l’unica soluzione per passare da una perdita conclamata ed irreversibile a ricavi certi è quella della cessione della gestione».

ORSINI: «FARMACIA AD ESPERTI DEL SETTORE
«Tutti ammettono che la gestione pubblica della Farmacia comunale è fallimentare ma le opposizioni con il Pd in testa vorrebbero continuare a mungere il latte dalle mammelle della vacca pubblica per finanziare la loro attività politica», commenta invece Mauro Orsini (Montesilvano Futura). «Se la gestione pubblica di un’attività economica è fallimentare bisognerebbe percorrere altre vie per evitare di perdere ulteriori risorse. Ci sono straordinari esempi in città di farmacisti che hanno costruito un impero per avere effettuato scelte razionali e oculate che producono crescita, occupazione e sviluppo. Propongo che la concessione in gestione della farmacia comunale venga affidata agli esperti del settore che in città hanno dimostrato di produrre ricchezza; costoro potrebbero nel giro di qualche anno ripianare i debiti, e alla scadenza del contratto di affitto d’azienda, con la farmacia comunale in attivo e di nuovo nelle mani del Comune, potrebbe essere venduta ai privati per una somma consistente che porterebbe a fare cassa per la collettività».

«Leggere la risposta di oggi al Pd di Montesilvano da parte di un vice sindaco che ha amministrato 6 anni degli 8 passati e 2 stando all'opposizione mi fa sorridere», commenta invece su Facebook  l’ex sindaco Attilio Di Mattia, «soprattutto quando parla di sostenibilità' finanziaria. Se poi aggiungiamo che tale vice sindaco è ricordato in tutto Abruzzo come l'amministratore delle "Cocciate" allora è tombola. Purtroppo per me gli amministratori di Montesilvano li conosco ad uno ad uno e so cosa si cela dietro ogni loro scelta o esternazione pubblica e vedo all'orizzonte un temporale funesto su questa storia».