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Bussi, Del Rossi lascia maggioranza. Sindaco: «non godeva più della nostra fiducia»

L'opposizione: Lagatta non ha più i numeri

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Bussi, Del Rossi lascia maggioranza. Sindaco: «non godeva più della nostra fiducia»

Salvatore Lagatta




BUSSI. «La consigliera Sonia del Rossi non può affermare di dimettersi dalla maggioranza, in quanto la maggioranza dell’amministrazione di Bussi aveva già provveduto dal mese di dicembre 2014, a ritirargli le deleghe assegnatele e precisamente dal momento in cui, in occasione dell’assestamento del Bilancio, al momento del voto si era astenuta senza motivare la sua decisione».
Così il sindaco di Bussi, Salvatore Lagatta replica alle affermazioni della Del Rossi che qualche giorno fa ha annunciato il suo addio e la creazione di un nuovo gruppo.

«L’astensione al voto», ricorda il primo cittadino, «ha colto di sorpresa i cittadini presenti in Consiglio e l’intera Giunta visto che la stessa consigliera era quella che più di tutti gli altri consiglieri aveva gestito le risorse economiche indicate nell’assestamento. In particolare le risorse messe in Bilancio per i Servizi Sociali.
Comunque va detto che già da tempo la consigliera Del Rossi non godeva più della fiducia della Giunta a causa di un disimpegno costante dalle attività di questa amministrazione giustificate solo ed esclusivamente con l’avversione strettamente personale della stessa nei confronti di altri consiglieri. L’opera di mediazione del sottoscritto basata esclusivamente al richiamo del “bene comune” purtroppo non è riuscita a ricomporre la situazione. Pertanto ritenevamo la consigliera in parola già fuori da questa maggioranza».
Quanto alle accuse di poca trasparenza e democrazia Lagatta spiega: «dalla data del nostro insediamento abbiamo istituito il nuovo sito web istituzionale dell’Ente conformandolo alla normativa vigente in materia di Trasparenza sulla pubblica Amministrazione, il quale viene costantemente aggiornato. Per dare maggiore informazione delle attività svolte abbiamo sottoscritto una apposita Convezione con la World Communication 24, che provvede a diffondere le nostre attività anche ai cittadini di Bussi residenti all’estero. Dall’insediamento della nostra Amministrazione (Giugno 2013) abbiamo svolto di media un’Assemblea pubblica al mese per dare informazioni ai cittadini sulle problematiche afferenti la nostra comunità. Inoltre in tutti i Consigli Comunali viene data regolarmente la parola ai cittadini presenti alle sedute. -Ulteriore dimostrazione di trasparenza e partecipazione democratica è il bilancio partecipato».
Lagatta e la maggioranza prendono comunque atto delle decisioni della consigliera Del Rossi «è in attesa di una sua corretta comunicazione istituzionale esprimiamo soddisfazione per le scelte annunciate a mezzo stampa, ritenendo i Partiti scelti (Sel e Comunisti Italiani) degni interlocutori di questa amministrazione comunale».

«NON C’E’ PIU’ LA MAGGIORANZA»
«Sono mesi che continuiamo a dire che la trasparenza e la democrazia non sono aggettivi che contaddistinguono questa Amministrazione», contestano però anche Luca Navarra (Bussi moderna e solidale) e Cinzia Trabucco (Partito Democratico). «Al di là delle belle parole del sindaco e dei buoni propositi si consolida sempre più una mancanza di coinvolgimento nelle decisioni assunte, una totale avversità alla interazione tra posizioni diverse».
Ma Navarra e Trabucco parlano anche di «gestione approssimativa, dilettantistica e inconcludente che sta portando il Paese all'isolamento, condannandolo al degrado: basti guardare lo stato pietoso delle nostre strade ormai impraticabili, gli impianti sportivi ormai cadenti, una viabilità pericolosa e che ha ridotto i nostri marciapiedi a parcheggi permanenti, la gestione del personale molto discutibile, così come la gestione del contenzioso, dove si predilige ricorrere a transazioni senza aspettare gli esiti dei processi».
Secondo i due consiglieri di minoranza adesso Lagatta non avrebbe più la maggioranza: «Del Rossi è stata eletta due anni fa e sostenuta da un gruppo di circa 100 elettori, uscendo dalla maggioranza l'Amministrazione Lagatta, eletta per soli 13 voti in più, non ha più la maggioranza del Paese ed anche i numeri del Consiglio comunale cominciano ad essere troppo esigui (4 a 3)».