RIFIUTI

Compostaggio domestico, via libera a Montesilvano: «subito 350 compostiere ai cittadini»

Consiglio comunale approva delibera dei 5 Stelle

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Compostaggio domestico, via libera a Montesilvano: «subito 350 compostiere ai cittadini»




MONTESILVANO. «Il Comune si muova e consegni subito 350 compostiere ai cittadini che ne faranno richiesta».
Si sta muovendo qualcosa a Montesilvano sul fronte della raccolta dei rifiuti. Nelle ultime ore, infatti, il Consiglio Comunale di Montesilvano ha approvato la delibera sul compostaggio domestico proposta dal Movimento 5 Stelle.
Fare compostaggio domestico significa eliminare la frazione organica dei rifiuti di casa (quella che in sempre più Comuni viene raccolta porta a porta, ma non a Montesilvano) facendo ciò che la natura fa da sempre, cioè riciclare la sostanza organica non più utile e restituirla in forma di humus.
«Con il compostaggio dei rifiuti organici», spiega il consigliere comunale Manuel Anelli, «si può gestire meglio i rifiuti di casa producendone di meno, inquinare di meno ma soprattutto ridurre le spese di smaltimento dei rifiuti. E’ la riduzione della spesa per lo smaltimento dei rifiuti quello che ci interessa immediatamente».
Il comune di Montesilvano, sottolineano i grillini, è a livelli «incivili» nella differenziata: sotto il 20% «così da spendere cifre da capogiro per il conferimento e lo smaltimento in discarica».
«Far spendere di meno al comune per lo smaltimento e conferimento (180/190€ la Tonnellata)», calcola Anelli, «significa ammortizzare i 3,5 mln di € che il comune spende annualmente. Anche perché la frazione di umido è la parte più pesante che va conferita in discarica, meno ne portiamo più risparmiamo. E meno spende il comune più saremo in grado di alleggerire la tassazione sui cittadini direttamente nella bolletta TARI dal 2015».

PROBLEMI MALTEMPO
Ma in queste ore di pioggia incessante i grillini puntano il dito contro l’amministrazione Maragno parlando di «malapolitica» in riferimento a diversi allagamenti che stanno paralizzando la città.
«Ma è possibile che ogni volta che piova più del normale si allaghi Montesilvano?», domanda Anelli. «La mala politica che ci ha governato per decenni ha costruito questa città come un accozzaglia di strade piccole ed allagabili (con problemi ai collettori o con la depurazione delle acque), in caso di
malore come potrebbe arrivare un'ambulanza se la strada lungo la pineta risulta stretta ed allagata o nelle arteriole delle Vestina? Bisogna anche considerare che non siamo riusciti ad aggiornare un Piano di Protezione Civile vecchio di 30 anni. La colpa non è del maltempo, che è un fenomeno naturale. La colpa è di chi ha amministrato fregandosene della città ed ora si ritrova anche con una manciata di appartamenti».