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Assegno civico, M5S: «istituirlo anche a Teramo, i soldi ci sono»

L’iniziativa già partita a Ragusa

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Assegno civico, M5S: «istituirlo anche a Teramo, i soldi ci sono»

Fabio Berardini


TERAMO. In attesa che il Parlamento discuta il disegno di legge per l’istituzione di un reddito di cittadinanza depositato dal Movimento 5 Stelle, il sindaco 5 Stelle della città di Ragusa Federico Piccitto ha già iniziato la sperimentazione di un assegno civico che adesso i grillini vorrebbero portare anche a Teramo.
Nello specifico il progetto prevede che tutti i cittadini con disagi economici possano partecipare ed un bando comunale e percepire un indennizzo/compenso a fronte dello svolgimento di attività socialmente utili all’interno del territorio comunale.
Si parla di attività varie come la custodia di aree verdi, giardini pubblici, impianti sportivi; la custodia e pulizia bagni pubblici; la piccola manutenzione di strutture pubbliche; lavori di piccola manutenzione di edifici pubblici, scuole, edilizia residenziale pubblica comunale.
Adesso il Movimento 5 Stelle Teramo intende proporre ufficialmente all’amministrazione di stanziare dei fondi con il bilancio di previsione 2015 per istituire l’assegno civico anche in città «poiché sono numerosi», sottolinea il consigliere comunale Fabio Berardini, «gli ambiti nei quali diverse persone potrebbero svolgere delle mansioni in modo da garantire sevizi più efficienti alla collettività».
Secondo i pentastellati i fondi per l’assegno civico ci sono poiché l’amministrazione dovrà incassare 150.000 Euro dalla cessione di alcuni terreni situati alla Gammarana (come da ultima delibera di Consiglio), canoni non ricognitori per il 1° e per il 2° tronco del metanodotto costruito dalla S.g.i. S.p.a. e almeno 20.000 Euro dal recupero crediti nei confronti di alcune Società Sportive.

«Ci batteremo ogni giorno», assicurano i grillini, «con tutte le nostre forze per una città migliore dove le istituzioni siano vicino ai propri cittadini soprattutto nel contesto economico attuale, dove la crisi e l’incapacità della classe politica dirigente sta letteralmente distruggendo il tessuto economico e sociale del nostro Paese.
Questo progetto potrebbe essere il punto di inizio di un nuovo periodo. Non buttate via questa occasione ed ascoltateci per una volta».
«Appaiono evidenti i vantaggi che potranno essere tratti sia dall’Amministrazione comunale, che con una spesa contenuta potrà far fronte e adempiere a obblighi di manutenzione ordinaria e gestione della Res Publica imprescindibili, sia dal cittadino impegnato nel lavoro socialmente utile che vedrà integrato il reddito familiare grazie al proprio lavoro, mantenendo vivo il desiderio d’iniziativa e accrescendo il proprio senso di responsabilità», conclude Anna Salvatore (attivista referente del progetto).