LA PROTESTA

Cavo Montenegro, San Giovanni Teatino insiste: «spostare il tracciato»

Ieri a Lanciano ‘open day’ di Terna sull’elettrodotto Villanova-Gissi

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Cavo Montenegro, San Giovanni Teatino insiste: «spostare il tracciato»


SAN GIOVANNI TEATINO. Forte e chiara la posizione dell’amministrazione di San Giovanni Teatino in merito al passaggio del cavidotto Terna sul territorio cittadino.
La mozione di indirizzo passata per 12 voti a favore (tutta la maggioranza con l’aggiunta del consigliere Roberto Ferraioli), due voti astenuti (Paolo Cacciagrano e Mirella Federico) e due voti contrari (Ezio Chiacchiaretta e Enzo Ferrante) nel consiglio comunale di domenica scorsa è una conferma delle azioni che da anni la Giunta ed il sindaco stanno portando avanti nella vicenda Terna.
Le iniziative previste dalla mozione consistono nella riapertura del tavolo di discussione con la società Terna S.p.A. allo scopo, oltre che al mantenimento delle compensazioni già concordate (interramento elettrodotto Fs 132KW per due Km), di delocalizzare il tracciato dell’elettrodotto in area non urbana secondo indicazioni precise che saranno fornite dal Comune.
Altro punto della mozione supporta la Giunta ed il sindaco nel proseguire l’azione giudiziaria, presso il Consiglio di Stato, per l’annullamento dell’autorizzazione Ministeriale per la realizzazione del cavidotto.

Inoltre verranno richieste alla Terna S.p.A. risorse economiche per effettuare uno studio da parte di soggetti “terzi” per conoscere in maniera scientifica l’effettivo impatto dell’opera sulla salute pubblica, considerando che il progetto non è stato sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale.

Ultima iniziativa posta dalla mozione è quella di formare un tavolo di parlamentari abruzzesi per chiedere con forza la revisione del tracciato Tivat-Villanova nel comune di San Giovanni Teatino
«C’è da difendere, e lo faremo a testa alta, la dignità di un territorio che va rispettato – dice il sindaco Luciano Marinucci – il percorso preventivato per la realizzazione del cavidotto, condizionerà per sempre lo sviluppo infrastrutturale, urbanistico e di riqualificazione di una zona centrale e strategica per l’Area Metropolitana come la Tiburtina. Riteniamo totalmente inaccettabile, inoltre, che un Protocollo d’Intensa obblighi un’Amministrazione Comunale a favorire con ogni mezzo, finanche reprimendo il diritto di protesa dei suoi cittadini, la realizzazione di un’opera. Voglio ricordare, infine, che sono anni che chiediamo lo spostamento del tracciato a ridosso dell’asse attrezzato».
Intanto ieri Terna ha nuovamente incontrato i cittadini, presso il Polo museale di Lanciano, per un confronto sull’elettrodotto Villanova Gissi così come era stato fatto qualche settimana fa per sciogliere i dubbi sul cavo.
A manifestare contro l'elettrodotto le associazioni Nuovo Senso Civico, il Forum Abruzzese dei Movimenti per l'Acqua, il Cast, i Comitati No Elettrodotto, centri sociali e rappresentanze studentesche.
«La società», contesta Antonio Di Pasquale, «non è stata in grado di rispondere alle domande che riguardano il suo diretto operato, le poche volte che sono state date delle risposte, le stesse sono state aleatorie ed a dir poco discutibili. Mi ritengo soddisfatto perchè penso che anche i presenti all'incontro oggi hanno più consapevolezza su come è meglio affrontare il problema».