ACCUSE SENZA NOMI

Elezioni Chieti, Di Primio lancia la ‘bomba’ su Fb: candidature in cambio di favori?

Marcozzi: «fuori i nomi»

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Elezioni Chieti, Di Primio lancia la ‘bomba’ su Fb: candidature in cambio di favori?




CHIETI. A pochi mesi dalle elezioni comunali che si terranno a Chieti scoppia la polemica.
Ad accendere la miccia è il sindaco uscente e ricandidato del centrodestra Umberto Di primio che lancia la ‘bomba’ su Facebook.
Lunedì mattina, pochi minuti dopo le 6, il primo cittadino ha denunciato pubblicamente la presunta anomala ‘campagna acquisti’ che il centrosinistra starebbe mettendo in atto in città, proprio alla vigilia delle elezioni.
Se il candidato sindaco è già certo ed uscito dal cilindro delle primarie (Luigi Febo) queste sono settimane importanti per la composizione delle liste che andrà avanti fino a ridosso del voto. E si lavora su tutti i piani, senza sosta.
Di Primio racconta: «È gravissimo, ecco come il centro sinistra prepara le liste a Chieti: un noto commerciante di Chieti Scalo, ha avvicinato il responsabile di una associazione sportiva con sede allo Scalo, e gli ha chiesto di candidarsi a sostegno del suo amico candidato sindaco del Pd, col centro sinistra, alle comunali, questo, in cambio di...qualcosa da parte della regione».

Quale sia l’oggetto della promessa non viene svelato ma Di Primio aggiunge che a garantire l'impegno sarebbe anche «un noto esponente del centro sinistra regionale». Anche in questo caso il sindaco non fornisce ulteriori dettagli.
«Questo mi è stato riferito. Iniziamo bene....e questi sono quelli che vorrebbero cambiare? Come no! Cambiare in peggio. I cittadini ricordano ancora i 5 anni di Pd e centrosinistra a Chieti e chi non ricorda faccia uno sforzo per il bene della città», chiude nella sua denuncia.
Intanto proprio in queste ore il Partito Democratico regionale festeggia il suo nuovo segretario regionale, Marco Rapino, 31 anni, super favorito sin dalla prima ora.
Anche a casa dei democratici, però, non manca qualche polemica come quella esplicitata dal sottosegretario Luciano Pizzetti (Pd) proprio in merito alle primarie che ieri si sono tenute non solo in Abruzzo ma anche in Campania e nelle Marche.
«Quello che sta avvenendo», sostiene Pizzetti, «rende evidente come le primarie siano diventate uno strumento inservibile a selezionare la classe dirigente del partito. L'unica possibilità per metterle in salvaguardia e riattribuire loro l'originaria funzione democratica è costituire l'albo degli elettori. Gli aventi diritto al voto dovrebbero essere solo gli iscritti a questo albo. A maggior ragione la selezione della classe dirigente del partito, a qualsiasi livello, dal candidato premier a quelli degli enti locali, deve avvenire attraverso un albo degli elettori del Pd». 

«FUORI I NOMI»
«Il mio invito a Umberto Di Primio è quello di fare i nomi», commenta la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Sara Marcozzi.  «Io sto già redigendo un’ interpellanza che depositerò in Regione, per chiedere a Luciano D’Alfonso chi sarebbe quell’esponente di spicco del centro sinistra regionale che tanto si “adopera” per Chieti.  Anche l’esposto in Procura è già pronto… mancano solo i nomi».

FEBO: «UMBERTO STAI SERENO»
«Umberto stai sereno», commenta invece il candidato del Pd, Luigi Febo. «Non raccoglierò la tue provocazioni, le tue denunce sui “si dice” e i  “mi hanno riferito”. Le tue parole, quindi, rimangono nel vento. La mia campagna elettorale è sulle proposte per la città dove sono nato e cresciuto. La città che amo e che merita un’amministrazione migliore. Nessuna “campagna acquisti” in cambio di favori. E' evidente il tuo tentativo di avvelenare la campagna elettorale ‎per coprire il vuoto dei risultati e delle idee . E' un gioco vecchio».