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Società partecipate, Comune di Teramo deve sciogliere il nodo entro il 2015

Team, Mote o fusione, cosa farà Brucchi?

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Società partecipate, Comune di Teramo deve sciogliere il nodo entro il 2015





TERAMO. Il Comune di Teramo entro il 2015 dovrà liquidare la propria partecipazione nella Teramo Ambiente S.p.A. (49%), oppure dovrà liquidare la propria partecipazione nella Mo.Te. S.p.A. (49,71%), oppure dovrà promuovere la fusione delle due società.
A ricordarlo al sindaco Maurizio Brucchi è la consigliera comunale Maria Cristina Marroni (Teramo3.0) che contesta: «il primo cittadino nelle interviste continua a dichiarare la bontà dei progetti che il Mo.Te. dovrebbe attuare, nonché a ventilare la sempre possibile acquisizione da parte del Mo.Te. del 49% della Te.Am. oggi in possesso del socio privato, ma ignora o finge di voler ignorare precise disposizioni di legge che nei prossimi dieci mesi attendono di essere attuate sotto l’occhio vigile della Corte dei Conti».

La consigliera comunale ricorda che la legge di stabilità per il 2015, mutuando le indicazioni contenute nel cosiddetto “Piano Cottarelli” dell’agosto 2014, ha introdotto significativi obblighi di razionalizzazione delle partecipazioni societarie degli enti locali, con scadenze ravvicinatissime.
«Fra un mese esatto (31 marzo 2015) il Consiglio comunale di Teramo dovrà obbligatoriamente approvare il Piano di razionalizzazione delle società partecipate», insiste Marroni, «il quale deve riguardare tutte le partecipazioni societarie, sia quelle dirette che quelle indirette, precisando modalità e tempi di attuazione, nonché l’esposizione in dettaglio dei risparmi da ottenere già entro il 31 dicembre 2015, data entro la quale “conseguire la riduzione” delle società e delle partecipazioni possedute».

Il Piano dovrà essere corredato da una specifica relazione tecnica, nella quale saranno illustrati gli elementi economici e giuridici a supporto delle misure definite.
«Il legislatore», spiega la consigliera comunale, «obbliga ad osservare specifici criteri fra i quali risultano particolarmente significativi per il Comune di Teramo l’eliminazione delle partecipazioni detenute in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate, anche mediante operazioni di fusione o di internalizzazione delle funzioni; e l’aggregazione di società di servizi pubblici locali di rilevanza economica»
Da qui la triplice scelta davanti alla quale si trova il Comune: dismettere entro l’anno in corso (la propria partecipazione nella Teramo Ambiente S.p.A. (49%) o nella Mo.Te. S.p.A. (49,71%) o promuovere la fusione delle due società sempre entro il 31 dicembre 2015.