COINQUILINO CANDIDATO

Montesilvano, cambiò residenza per candidarsi a sindaco, bufera su Anelli del M5s

Grillini: «ennesimo attacco, no anomalie»

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Manuel Anelli

Manuel Anelli

MONTESILVANO. È polemica a Montesilvano, nel Pescarese, per il caso del capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale, Manuel Anelli, il quale, residente in un altro Comune, avrebbe cambiato residenza per potersi candidare a sindaco alle elezioni amministrative, secondo quanto previsto dal regolamento dei grillini, e poi avrebbe nuovamente cambiato comune di residenza.
A denunciare l' accaduto è il consigliere Anthony Aliano (Rievoluzione) che sostiene che i grillini «predichino bene e razzolano male».
Aliano spiega di aver ricevuto una segnalazione di un simpatizzante pentastellato che, inoltrandogli via mail il regolamento del movimento per la partecipazione alle elezioni, gli ha suggerito di controllare «l'anomalo iter» seguito da Anelli che, «aiutato da altro suo furbetto collega di gruppo», avrebbe spostato all'occorrenza la sua residenza nel comune di Montesilvano, nel periodo elettorale, per poi trasferirla nuovamente in altro comune.
Sarà perché il regolamento non gli consentiva di candidarsi?, domanda il consigliere di Rievoluzione.
Dopo aver «effettuato degli accertamenti all'anagrafe», Aliano ha così scoperto che «Anelli fino al dicembre 2012 era residente a Montesilvano, poi ha preso la residenza a Cappelle sul Tavo (Pescara); poi a febbraio 2014, tre mesi prima delle elezioni, ha preso di nuovo la residenza a Montesilvano e, infine, a dicembre 2014, ha cambiato di nuovo residenza tornando a Cappelle».
I due comuni in questione sono confinanti e fanno entrambi parte della più ampia area metropolitana pescarese.
«Nel periodo in questione - sottolinea il consigliere - il capogruppo del M5s ha dichiarato come abitazione di residenza quella di Paola Ballarini, altra consigliera M5s. Dopo 'casa Vianello' c'è 'casa Ballarini'. Da buoni moralisti, sostengono il rispetto delle regole e della morale. Allora Anelli rispetti il suo regolamento e si dimetta. Ricordo a costui che l'aver nuovamente trasferito la residenza fuori dal Comune, gli impone le dimissioni».

«ACCUSE RIDICOLE»
Il gruppo M5S, sempre intransigente nei confronti delle ‘anomalie’ altrui, parla questa volta di accuse «ridicole» e rispedisce al mittente le critiche.
«L'iter seguito non presenta alcuna anomalia - sottolineano i pentastellati - abbiamo inviato la documentazione della lista allo Staff, lo Staff ha verificato la documentazione e ci ha certificato. Sta bene allo Staff, sta bene a tutti. Il consigliere Anelli, all'atto della candidatura a sindaco, era regolarmente residente a Montesilvano. Il Regolamento - aggiungono - non prevede che l'eletto si debba dimettere in caso di variazione successiva della residenza. Quindi non esiste nessun caso, ma solo un basso ed ennesimo tentativo di attaccarci».
«Oggi il problema a Montesilvano non è la gestione dei rifiuti, il caso Ciclone o le nomine sbagliate ma la mia residenza. Non avete proprio un cazzo da fare», ha scritto inoltre ieri sera Anelli su Facebook.
«E' una polemica assurda. Gli altri partiti rubano e tutelano i corrotti e il problema è che un consigliere, durante la consiliatura, sposta la residenza in un Comune confinante?», sostiene invece il deputato Gianluca Vacca. «Il nostro regolamento può essere soggetto a deroghe soprattutto quando si tratta di comuni confinanti. Quella regola serve ad evitare candidature finte. Quando io mi candidai per la prima volta al Comune di Pescara, nel 2009 - ricorda Vacca - avevo la residenza a Spoltore e ci fu una deroga al regolamento proprio perché si trattava di un comune confinante che fa parte dell'area metropolitana».

COSA DICE IL REGOLAMENTO
Il regolamento del Movimento 5 Stelle precisa che «ogni candidato dovrà risiedere nella circoscrizione del Comune per il quale intende avanzare la propria candidatura». Spostando la sua residenza, dunque Anelli ha rispettato il regolamento.
Ma sempre le regole dei grillini specificano, al capitolo ‘impegni’, che «ogni candidato si impegna a rimettere il mandato elettorale ricevuto, nel caso in cui, nel corso del suo svolgimento perda o si dimostri non abbia posseduto fin dall'origine uno o più dei requisiti minimi sopra descritti (residenza inclusa, ndr). In mancanza, l'intera lista perderà il diritto di qualificare la propria attività con la certificazione del blog».