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Spoltore, Diligenti contro il sindaco: «giunta zoppa e priva di programmazione politica»

«La riorganizzazione degli uffici si sta rivelando ancora precaria»

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Spoltore, Diligenti contro il sindaco: «giunta zoppa e priva di programmazione politica»

Diligenti




SPOLTORE. Il capogruppo di opposizione Edoardo Diligenti dopo l’ultimo Consiglio comunale chiede uno scatto alla giunta Di Lorito parlando di «giunta zoppa e priva di programmazione politica».
«Dopo tre anni di legislatura si registra nuovamente il campicchiare quotidiano che questa maggioranza sta determinando nella gestione del territorio. Nessuno spirito riformatore e anzi, un restauro di metodi amministrativi degli anni novanta», denuncia Diligenti. Secondo il consigliere comunale di minoranza le promesse della campagna elettorale «sembrano un lontano ricordo e i danni sulla inoperosità di questo sindaco e di questa Giunta si ripercuoteranno sui prossimi anni. Si assiste ad una persistente confusione amministrativa».

Diligenti punta il dito contro «disequilibri territoriali non considerati, i paesi collinari sull’orlo del collasso commerciale ed economico mentre il Piano Regolatore, la cui ultima variante risale a oltre dieci anni fa con i vincoli sui terreni tutti scaduti, sembra non essere un argomento urgente, contrariamente a quanto si affermava in campagna elettorale. Così come altri argomenti che dovrebbero essere affrontati a viso aperto, in sede di Consiglio Comunale. Basta pensare che per parlare dell’emergenza scuole, ho dovuto chiedere l’aggiunta di un punto all’Ordine del Giorno».
Secondo Diligenti, inoltre, i provvedimenti in seno al Consiglio comunale sono sempre caratterizzati dall’urgenza: «si risolve il problema nel breve periodo, mettendo una toppa, ma non si programma nulla per tempo. Ad esempio per il trasferimento della popolazione scolastica, così come per i cimiteri».
Inoltre dopo tre mesi dalle dimissioni dell’assessore Di Felice, ex delegato alle strutture scolastiche e alla pubblica istruzione, arrivate in un momento non proprio tranquillo e che determinano sostanzialmente un forte trauma nel quadro politico della maggioranza, «non si ha un quadro amministrativo chiaro».

Inoltre l’architetto Cerritelli, dirigente di Urbanistica e Lavori pubblici, fiduciario del sindaco con contratto part-time, sembra aver manifestato con una lettera indirizzata al sindaco il proprio disagio: «in effetti», sottolinea Diligenti, «la scelta di attribuire due settori chiave del comune a un tecnico esterno con contratto part-time non sembra una scelta proprio saggia. L’ultima delle plurime riorganizzazioni da inizio mandato, che tra le altre cose ha determinato la nomina del quarto dirigente dell’Urbanistica e del terzo ai Lavori Pubblici, coincidente nella stessa persona, e che ha determinato la soppressione dell’Ufficio Contezioso, sembra determinare la destabilizzazione sia dei dipendenti sia dei cittadini».