CULTURA

Pescara: Fi contesta scelte del centrosinistra su museo Colonna, «tutto sbagliato»

«Seguire la strada delle fondazioni»

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Pescara: Fi contesta scelte del centrosinistra su museo Colonna, «tutto sbagliato»

PESCARA. Il gruppo di Forza Italia al Comune di Pescara contesta le scelte dell'ente in merito al museo Vittoria Colonna e sollecita di seguire la strada delle fondazioni, per la gestione delle strutture museali, che era stata avviata dalla precedente amministrazione.
Tutto nasce dal fatto, ha spiegato in conferenza il consigliere Vincenzo D'Incecco, che il Comune ha accolto la richiesta del gallerista Cesare Manzo in merito al museo Colonna per nuovi eventi da realizzare fino al 2017 ma il gallerista avrebbe specificato che senza fondi non si puo' fare granche'.
«Questo museo», ha detto D'Incecco, «è nato con il centrodestra, e' stato inaugurato con la mostra su Chagall che ha avuto 25mila visitatori e ha ospitato una serie di mostre prestigiose fino a maggio 2014, che hanno portato in citta' piu' di 80mila visitatori paganti, con risalto mediatico a livello nazionale. Inoltre ha ricevuto una serie di donazioni. Ora - ha aggiunto - non mi pare che ci sia una programmazione chiara e precisa sul futuro da dare alla struttura e non mi pare che si voglia far rinascere ma che si voglia mettere in una tomba». 

Marcello Antonelli, capogruppo di Forza Italia, ha ricordato che la giunta Mascia aveva intenzione di puntare sulle fondazioni per la gestione delle strutture culturali e museali e il progetto, che sembrava 'gradito' alle fondazioni, «serviva a comprimere i costi, recuperare personale e mantenere l'apertura costante delle strutture, mentre ora si parla di lasciarle aperte solo quando sono previste delle visite. Secondo noi la scelta fatta, che riteniamo sbagliata, e' il primo passo per mettere fuori uso tutte le strutture culturali».
Polemico anche l'ex sindaco Luigi Albore Mascia. «Il Colonna», ha detto, «grazie alla mia amministrazione non e' piu' una galleria ma un museo e aveva anche cominciato un percorso di acquisizione di opere. Credo che la strada che sta percorrendo l'amministrazione sia errata e che si navighi a vista, svendendo le attivita' culturali e cancellando tutto cio' che di buono e' stato fatto in passato».

DI IACOVO: «DISCUTIAMONE IN SEDE POLITICA»
L’assessore Giovanni Di Iacovo sostiene però che sia necessario discutere della cosa in sede politica e non davanti alla stampa: «ogni decisione deve seguire una linea che rispecchi la struttura di cui si tratta. La città non vuole idee confuse, ogni luogo ha una sua vocazione e deve avere una programmazione distinta e definita, la mia linea nei prossimi cinque anni partirà da questo. Così per il Museo Colonna abbiamo pensato a un calendario di alto profilo di arte moderna e contemporanea con mostre di artisti anche storicizzati. Nella costruzione della programmazione sto coinvolgendo diversi soggetti nazionali e locali, Cesare Manzo è solo una delle personalità coinvolte. Le proposte relative ad esternalizzazione o gestione delle fondazioni sono serie e interessanti ma vanno condivise e ragionate in luoghi appropriati e non lanciati a mezzo stampa. Ho voluto fare delle scelte ben precise perché la città si aspetta decisioni, ma farò verifiche periodiche sui risultati ottenuti e sono pronto a rivedere le mie scelte se non dovessimo otterrenere gli obiettivi che la città merita».