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Montesilvano, Aliano contro i 5 Stelle: «commissioni inutili per gettoni di presenza»

Anelli:«falsità e ingiurie: ecco perché». E lo scontro continua…

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Montesilvano, Aliano contro i 5 Stelle: «commissioni inutili per gettoni di presenza»

Consiglieri M5s

MONTESILVANO. Lo scontro va avanti da settimane. Frecciate, battute, frasi sibilline.
Che il consigliere Anthony Aliano (Rievoluzione) non apprezzi particolarmente i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle non è una novità dell’ultim’ora ma «c’è un motivo chiaro», spiega lui adesso.
Aliano chiarisce la sua posizione e sostiene che il suo risentimento nei confronti dei pentastellati sia generato da «San gettone di presenza, protettore dei 5 Stelle’». L’ex assessore comunale della giunta Di Mattia azzarda addirittura una similitudine: «Montesilvano come Agrigento» facendo un chiaro riferimento allo scandalo siciliano delle oltre mille (inutili) commissioni comunali indette per intascare i gettoni di presenza.
Proprio Aliano e Anelli sono reduci di un acceso scontro,  lunedì scorso, in Commissione Vigilanza che ha portato addirittura il presidente Manuel Anelli a bloccare la seduta.
«L’aggressività del consigliere Aliano, che ha colpito la mia persona e quella del consigliere M5S Straccini, ha impedito il naturale svolgimento dei lavori », ha detto il grillino che ha parlato anche di «intemperanze ingiustificate e inopportune» e di «illazioni e  attacchi personali».
La diatriba è andata poi avanti su Facebook dove i due si sono ‘scannati’ per bene tanto che qualcuno ha invocato un ring da wrestling in piazza Diaz per darsele di santa ragione.

«INTOLLERABILE ED AVVILENTE ATTEGGIAMENTO»
Oggi Aliano chiarisce il motivo del suo risentimento che risiederebbe nel presunto attaccamento dei 5 stelle ai gettoni di presenza. Un atteggiamento, spiega Aliano, ben lontano da quelli che sono propositi pubblici dei pentastellati.
Il consigliere di minoranza parla di «intollerabile ed avvilente atteggiamento del consigliere Anelli e del suo gruppo consiliare» che, «abusando della credulità pubblica si riempiono la bocca di una morale che sistematicamente dimostrano di non avere».
«Loro che predicano il risparmio dei soldi pubblici e si trincerano dietro un movimento che disdegna i gettoni di presenza», analizza il consigliere di Rievoluzione, «sono i primi che si prodigano a convocare ripetute commissioni, il più delle volte inutili e inconferenti».
Aliano sottolinea che i tre consiglieri sono presenti alle prime adunanze del Consiglio comunale pur consci che il consiglio non avrà luogo, «con il solo fine di percepire il rimborso che matureranno nuovamente il giorno successivo in sede di seconda convocazione quando si svolgerà il consiglio».
E poi ancora: «non rinunciano al famoso gettone neppure quando le commissioni consiliari sono aperte e chiuse senza alcuna discussione».

LE MODIFICHE AL REGOLAMENTO
Inoltre il dato elettorale ha proclamato gruppi consiliari da tre membri, come il Movimento 5 stelle.  Questo dato si rifletterebbe anche sulla partecipazione alle commissioni e dunque sulla percezione dei gettoni dal momento che per un gruppo dispari, l'articolo 17 dello Statuto prevede il diritto alla partecipazione alla commissione ed il relativo compenso ad un solo consigliere.
«Ho scoperto, mio malgrado e con enorme dispiacere per la cittadinanza che soffre la crisi», racconta Aliano, «che addirittura i membri del Movimento Cinque Stelle hanno sottoscritto una richiesta di modifica del medesimo art. 17, per la quale i gruppi composti da tre consiglieri potrebbero partecipare alle commissioni con due rappresentanti».
Una richiesta nata per garantire una quota uguale di rappresentanza ma che, sottolinea Aliano, «raddoppia in loro favore la dazione del gettone di presenza. Suggerisco loro di restituire i gettoni percepiti senza giusta causa, di fare pubblica ammenda rispetto alla loro morale e, con molta dignità, di rassegnare le dimissioni dal movimento a cui appartengono oltre che da consiglieri».
Aliano chiede inoltre all’amministrazione Maragno che sia rivisto il regolamento di partecipazione alle commissioni ed ai consigli comunali, con divieto espresso di percepire il gettone nei casi di apertura e chiusura senza discussione delle medesime adunanze e che sia ridotto il numero delle commissioni permanenti per cui si ha diritto all’elargizione contestata, «dal momento che ve ne sono alcune davvero ridicole».

ANELLI:«SOLO FALSITA’ E INGIURIE»
«Che le sparasse grosse lo sapevamo ma così è troppo. L’abogado Aliano, perché chiamarlo Consigliere ci sembra troppo, questa mattina ha superato il limite con frasi false, tendenziose ed ingiuriose».
Non poteva che essere dura la replica del consigliere Anelli.
«Partiamo con ordine», spiega, «i consiglieri comunali non percepiscono uno stipendio ma una somma di gettoni di presenza in base alle sedute che si effettuano. Le commissioni, in questa legislatura, sono sempre durate un tempo consono, mentre quando non sono state effettuate per mancanza di argomenti, come la Servizi di Martedì scorso io che ne sono membro e Vice Presidente ho firmato e rinunciato al gettone di presenza. L'ho pubblicato? No. Me ne vanto? No, è normale per me è per i miei colleghi pentastellati rinunciare, avendo noi intrapreso una strada di rinunce politiche. Vi ricordate i cellulari ai consiglieri? Anche a quelli avevamo rinunciato con molta serenità e senza clamore, anzi con orgoglio».
«Stranamente l’abogado Aliano», aggiunge Anelli, «non dice che anche lui si appropria dei gettoni di presenza, pur dimostrando di non essere affatto interessato ai problemi della città ed alle soluzioni che si dovrebbero trovare soprattutto nelle commissioni consiliari. Noi non possiamo convocare le commissioni perché non essendo in maggioranza non ne deteniamo le presidenze, l'unica commissione dell'opposizione è quella di Garanzia e Vigilanza, della quale sono presidente. E qui non c'è bisogno di rispedire al mittente nulla perché avviso costantemente a mezzo stampa quali sono gli argomenti trattati: pulmini comunali abbandonati all'autoparco, commercianti con convocazione della Soget, piano insegne, Tradeco e convocazione dei sindacati per gli stipendi, piano traffico, TARI, compostaggio domestico, Strada parco e tanti altri costruiti argomenti sono stati discussi in Vigilanza dal sottoscritto. Ho tantissimi consiglieri che possono dimostrare questo, nonché i dipendenti che vengono a verbalizzare.  A quanto pare all’abogado Aliano tutti questi argomenti non interessano affatto».
Anelli poi fa notare che Aliano quando si presenta prende anche lui i gettoni di presenza e che si è reso protagonista di comportamenti aggressivi.

LA PROPOSTA E «LE POLTRONE AL M5S»
Il M5s annuncia che lunedì protocolleranno una proposta di modifica del regolamento, che, «renderanno le parole di questo consigliere inutili».
«Invito Hernest Aliano, qualora ne ravvisi la necessità, a portare tutto in procura», conclude Anelli, «anzi, viste le nostre numerose denunce di sperpero di denaro pubblico, saremo noi a fargli vedere dove andare di preciso in procura.  Lo invitiamo anche a rendersi decisamente più utile in commissione ed in consiglio comunale producendo qualcosa di utile, non chiediamo tanto. Qualcosa di utile alla cittadinanza, addirittura viene denigrato e schernito anche dai dipendenti comunali. Passerà l'intero mandato ad attaccarci? Vorrà dire che, nei ritagli di tempo (non lo riteniamo così importante), ci divertiremo anche noi a far vedere che tipo di persona è. A proposito le poltrone che hanno detto il Centro Destra aveva offerto loro per tornare in maggioranza che fine hanno fatto? Hanno denunciato pubblicamente anche quelle? Hanno prodotto una denuncia in procura? Ci dica L'abogado…»

Alessandra Lotti

COMUNE MONTESILVANO : GETTONE DI PRESENZA