LA PROPOSTA

Rifiuti Montesilvano: 5 Stelle: «stop soldi a Tradeco e pagare direttamente i dipendenti»

La proposta dei grillini dopo i problemi con la società che gestisce il servizio

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Rifiuti Montesilvano: 5 Stelle: «stop soldi a Tradeco e pagare direttamente i dipendenti»

Manuel Anelli


MONTESILVANO. Il Comune di Montesilvano chiuda i rubinetti per la Tradeco e paghi direttamente i dipendenti che rischiano di non vedersi accreditare gli stipendi.
La proposta arriva dal Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale sulla scia di quanto già proposto ad Imperia, il Comune ligure che sta affrontando in questi mesi più o meno le stesse problematiche dell’amministrazione montesilvanese.
La settimana scorsa la ditta e l’amministrazione Maragno hanno trovato un accordo durante il tavolo di conciliazione della Prefettura: secondo quanto stabilito tra l’8 e il 15 febbraio verrà regolarizzata la cessione del 5° dello stipendio trattenuto in busta paga e non ancora versato ai rispettivi creditori. Il 15 febbraio sarà anche il termine entro il quale verranno versati i contributi trattenuti a favore del fondo di previdenza complementare Previambiente. 

Infine per quanto concerne i buoni pasto, le parti hanno stabilito che verrà seguito il piano precedentemente approvato, ovvero ogni mese si provvederà alla liquidazione dei buoni del mese corrente e di una delle mensilità arretrate.
Ma il Movimento 5 Stelle esprime ancora perplessità: «tutte le competenze che spettano ai lavoratori vengono liquidate quasi sempre dopo il termine fissato dal Contratto Collettivo nazionale del lavoro a cui fa fede il capitolato d’appalto. Tali pagamenti si verificano quasi sempre il 20-25 del mese. La proprietà non può nascondersi dietro il discorso che il Comune non li paga, perché un azienda che prende un contratto del genere deve avere i capitali per sopperire ad eventuali mancanze dell’amministrazione. Ciò detto il comune ha sempre liquidato le mensilità attenzionate».

Problemi anche per il quinto dello stipendio con le finanziarie. «A quei dipendenti a cui dovrebbero fare la trattenuta», spiega Manuel Anelli, «le stesse finanziarie hanno avviato i procedimenti di recupero, perché la Tradeco il quinto lo trattiene dallo stipendio e, a quanto pare, non paga le finanziarie. Tre dipendenti si sono visti bloccare i conti correnti ed i bancomat a seguito di questa spiacevole situazione. Il comune deve prendere un provvedimento efficace affinché questa situazione non si verifichi più e la Tradeco si metta in regola con i propri dipendenti.
Ad Imperia, città dove la Tradeco vinse un appalto, stanno avendo diversi problemi sia con la ditta sia per quanto riguarda i pagamenti verso i loro dipendenti».