LA PROTESTA

Contratto quartiere Cona, Pd e M5S contro le ‘novità’ a vantaggio del privato

«Lo scopo originario del progetto era diverso»

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via Cona Teramo
TERAMO. Lavori che hanno visto inizio nel 2000 ma che stentano a vedere la data finale, nonostante siano passati 15 anni. Sul Contratto di Quartiere della Cona che, tra le altre cose, prevedeva anche la ristrutturazione della storica fornace Scimitarra e la realizzazione di una piazza, il Movimento 5 Stelle di Teramo chiede all’amministrazione comunale una maggiore attenzione e maggiore chiarezza. Stessi dubbi anche per il Partito Democratico che boccia le ultime mosse della giunta Brucchi.

Del caso, infatti, si è tornato a parlare pochi giorni fa dopo la firma della delibera di Giunta del 29 gennaio scorso. Il nuovo Contratto di parte privata annulla di fatto il recupero dell’edificio De Benedictis, l’edificio per servizi individuato sul Lotto L1 e concede la possibilità al partner privato di trasformare la ex Fornace Cona, che era destinata alla realizzazione di attrezzature pubbliche urbane, in attività commerciale privata. Ma qualcosa non convince i pentastellati: «ci spiace rilevare che questa delibera sembra orientata soprattutto a trovare risposte alla crisi di liquidità del partner privato dell'operazione, il consorzio Cci Casa».

I grillini mostrano tutte le proprie perplessità: «lo scopo originario dei Contratti di Quartiere era quello di riqualificare periferie particolarmente degradate. Nelle intenzioni del legislatore tale riqualificazione era da intendersi sia come riconfigurazione e risanamento del tessuto edilizio, sia, e soprattutto come tentativo di dare una risposta al sempre più crescente degrado sociale, spesso riflesso di quello urbanistico, cui si assisteva nei suddetti quartieri. Premesso che i tempi di intervento del contratto di quartiere Cona si sono incredibilmente allungati, (si parla di progetti il cui iter ha avuto avvio nei primissimi anni del 2000), vorremmo che   lo spirito originario dell'intervento, che prevedeva tra le altre cose la ristrutturazione della storica fornace Scimitarra e la realizzazione di una piazza che potesse diventare il luogo di incontro privilegiato tra gli abitanti, fosse il più possibile preservato».
Stessi dubbi anche per il gruppo consiliare del Partito Democratico  che sono netti: «nella delibera non c’è una scelta di programmazione urbanistica della maggioranza ma la volontà esclusiva del Partner Privato che ha effettuato sostanziali ed importanti modifiche rispetto al progetto originario sostenuto con finanziamenti pubblici e approvato in sede di consiglio nel lontano 29 Marzo 2004».

Il Pd parla senza mezzi termini di «scarsa attenzione» che l’amministrazione darebbe a questo Contratto, «la cui rivisitazione da parte del privato mostra tutte le sue carenze sul piano tecnico. In particolare, ed è la cosa più grave, non sono riportate con chiarezza le risorse pubbliche che sono state finora spese e per quali finalità. Ed è questa la trasparenza tanto cara all’assessore Cozzi che la ricorda in ogni occasione durante le commissioni permanenti?»Non mancano gli interrogativi: «che fine ha fatto il “Progetto Percorso Scuole” i cui fondi pubblici sono stati concessi anticipatamente al Comune, come si evince dalla delibera del Commissario Straordinario n.54 del 5 Marzo 2009? E ancora, il Partner Privato, alla data odierna, ha ottemperato correttamente agli obblighi derivanti dalla convenzione visto che si sono interrotte le procedure di esproprio? Perché l’amministrazione non ha preteso dal Privato delle garanzie? Ma la domanda più importante è: quali certezze hanno gli abitanti del quartiere Cona affinché il Contratto di Quartiere venga finalmente attuato?»